L’ex Pink Floyd Roger Waters compie 70 anni

L’ex Pink Floyd Roger Waters compie 70 anni

L’ex frontman dei Pink Floyd compie oggi il suo settantesimo compleanno, dopo una carriera di 46 anni e ben 21 album pubblicati è ancora in giro per il mondo con il suo “The Wall”


Il 6 settembre 1943 nasceva colui che sarebbe poi diventato il genio che scrisse quasi integralmente “The Wall” (1979), undicesimo album dello storico gruppo progressive rock britannico “Pink Floyd” in cui militava come bassista e cantante. Il disco è considerato un culto della musica di ogni tempo, una vera e propria “Opera Rock” che si presenta come un doppio concept album sul tema delle barriere tra i rapporti interpersonali (il “Muro” a cui allude il titolo) di ben 14 brani che si richiamano concettualmente e melodicamente in continuazione.

I Pink Floyd sono stati una band molto travagliata e particolarmente disomogenea nello stile e nella formazione: i primissimi album “The Piper at the Gates of Dawn” (1967) e il brano di chiusura “Jugband Blues” di “A Sacerful of Secrets” (1968) vedevano Syd Barrett alla chitarra e alla voce (elemento geniale, controverso, particolarmente dedito a sostanze psichedeliche come l’LSD, che lasciò la band dopo essere diventato psicologicamente insostenibile per gli altri membri, sostituito dal chitarrista David Gilmour), e avevano brani molto più sporchi e psichedelici, con schizofreniche ballad folkeggianti tra un’atmosfera cupa e inquietante e l’altra.
Il periodo di “Ummagumma” (1969) e “Atom Heart Mother” (1970) vide una presenza strumentale più complessa e rilevante arricchita da atmosfere oniriche e inquietanti per poi evolversi in album come “The Dark Side of the Moon” (1973) “Whish You Were Here” (album del 1975 dedicato all’amico Syd Barrett) scritti principalmente da Waters, molto meno sperimentali e più “Popular”.
Poi finalmente “The Wall” (1979) e “The Final Cut” (1983), ultimo album con Waters (i due successivi videro Gilmour alla voce) che iniziò successivamente una breve carriera solista.

A distanza di più di 30 anni dalla pubblicazione del suo capolavoro, Waters ha iniziato un tour mondiale dalle dimensioni colossali che dura tuttora riproponendolo in live veramente sbalorditivi, ricchi di effetti visuali, luci, laser e immagini proiettate su un enorme muro costruito mattone per mattone durante il concerto e infine distrutto in miriadi di frammenti colorati a suon della storica “Comfortably Numb“.
Il “giro del mondo” partì da trenta concerti svoltisi negli Stati Uniti e in Canada nel 2010, poi in Europa nel 2011 e instancabilmente nei due anni successivi in tutto il globo. In rare date del tour inoltre Waters ha collaborato anche con gli ex Pink Floyd Gilmour (chitarra) Mason (batteria) e Wright (tastiere), purtroppo scomparso il 15 settembre 2008 a Londra.

La produzione artistica del cantante britannico e della sua ex-band è stata una di quelle che più nella seconda metà del novecento hanno influenzato le composizioni di musica leggera di ogni genere. I Pink Floyd rimangono la band cult di riferimento di tantissimi altri artisti (specialmente nell’area rock sperimentale) e trasmettono l’eco delle loro personalissime atmosfere e sonorità e a distanza di decenni.

Attualmente Waters, ancora in tour, è atteso: questa sera all’Espritarena di Düsseldorf (DE), l’8 settembre all’Amsterdam Arena di Amsterdam (NL), l’11 settembre al Letzigrund Stadium di Zurigo (CH), il 14 settembre al Wembley Stadium a Londra (UK), il 16 settembre alla Manchester Arena a Manchester (UK), il 18 settembre all’Aviva Stadium a Dublino (IE) e il 21 settembre allo Stade de France a Parigi (FR).

Roger Waters + David Gilmour – Comfortably Numb, Live, O2 Arena

(r.d.)





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