BRAFA Art Fair: le donne si fanno strada nell’antiquariato

BRAFA Art Fair: le donne si fanno strada nell’antiquariato

L’esempio di BRAFA Art Fair, da oltre 20 anni affidata alla manager Beatrix Bourdon.


Più spazio per le donne anche nel mondo dell’antiquariato, settore storicamente di pertinenza maschile. Ne è un esempio BRAFA Art Fair -la più antica manifestazione antiquaria d’Europa- che aprirà le porte il prossimo 21 Gennaio a Bruxelles. Al fianco dei molti presidenti che si sono susseguiti negli anni, c’è una fondamentale figura femminile: la manager Béatrix Bourdon, da oltre 20 anni direttrice dell’evento.
Il successo della manifestazione, che richiama collezionisti da ogni parte del mondo, è merito anche della sua grande esperienza nel settore del mercato dell’arte: “Ho vissuto sulla mia pelle tutti i cambiamenti che negli ultimi anni hanno rivoluzionato questo settore, primo fra tutti il potente ingresso del web nel mercato dell’arte” spiega. “I professionisti devono essere sempre più competenti per poter emergere perchè i collezionisti, grazie alla grande quantità di informazioni a cui oggi hanno accesso facilmente, sono più competenti. Il mondo ci spinge verso l’eccellenza e la digitalizzazione. Per questo l’organizzazione BRAFA è così severa nei suo criteri di selezione e ha puntato sulle nuove tecnologie. Abbiamo un’app e un sito web in 5 lingue con catalogo sfogliabile e un virtual tour degli stand che permette di visitare la fiera anche da casa“.

Aumentano, nel tempo, anche le donne a capo di gallerie antiquarie: dall’italiana Roberta Tagliavini che dirige Robertaebasta con il figlio Mattia Martinelli. Fondata nel 1967 la galleria milanese è specializzata in arti decorative del ‘900 e propone opere dei maggiori designer del secolo.
Clara Scremini -che dirige l’omonima galleria parigina- seleziona dal 1980 le più spettacolari opere contemporanee in vetro mentre, sempre a Parigi, Anisabelle Berès e Florence Montanari -rispettivamente figlia e nipote del fondatore- guidano la prestigiosa Galerie Berès, specializzata in pittura moderna.
A Londra, invece, Lélia Pissarro -pronipote del celebre Camille- gestisce insieme a David Stern l’omonima Stern Pissarro Gallery, che propone quadri impressionisti, del ‘900 e ovviamente opere del noto avo, oltre che la produzione pittorica dei suoi discendenti.
Al femminile anche il futuro della storica N. Vrouyr di Anversa: da anni la figlia Naïry Vrouyr affianca il padre Christian nella galleria di famiglia, specializzata in tessuti e tappeti antichi, oltre a gestire un suo spazio dedicato a complementi d’arredo orientali (Vrouyr2).





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