Jeff Koons a Roma per incontrare il pubblico

Jeff Koons a Roma per incontrare il pubblico

Jeff Koons ospite a Roma in occasione dell’ultimo mese di apertura della mostra “Empire State. Arte a New York oggi”, al Palazzo delle Esposizioni


Jeff Koons, una vera e propria icona neo-pop, o un furbissimo millantatore? Al pubblico l’ardua sentenza sull’opera dell’artista americano, una delle star del contemporaneo, che in Italia gode di fama – anche – per essere stato il signor Staller, alias mister Cicciolina, marito dell’onorevole pornodiva che, in tempi di pace matrimoniale, lui elesse tra ironia e provocazione sua musa. 58 anni, Koons resta uno degli artisti più celebri dell’era attuale. Esploso negli anni ’80, l’americano è applaudito e contestato con la stessa passione da chi ritrova nelle sue opere una divertita critica a questi tempi un po’ o molto cafoni e da chi, invece, nelle sue idee sull’arte e il kitsch vuole leggere un opportunistico quanto vuoto cavalcare l’effimero, l’esteriorità per se stessa e priva di emozione. E probabilmente le tesi sono vere entrambe, per questo l’incontro con l’artista può, per molti versi, apparire rilevatore. Tutto questo in attesa che il MAXXI, che nei mesi scorsi aveva annunciato una personale di Koons negli spazi del museo, precisi se e quando ci sarà la mostra.

Di Koons all’interno della mostra “Empire State”, sono presentate tre opere della recente serie Antiquity: sculture coloratissime che raffigurano statue dell’antichità greca riconducibili ad Afrodite, dea dell’amore, e a Dioniso, dio dell’ebbrezza, accostate a immagini e citazioni tratte dalla produzione dello stesso Koons. Poiché in origine le statue greche erano dipinte con colori sgargianti per dare loro un effetto iperrealistico, Koons concepisce così le sue sculture attribuendo la massima importanza a ogni millimetro quadrato. Trova in tal modo una misteriosa sintonia con gli artisti dell’antica Grecia, dediti alla ricerca della massima illusione.

L’incontro con l’artista si terrà al Palazzo delle Esposizioni, martedì 2 luglio, alle ore 18. L’ingresso è libero ma la prenotazione è obbligatoria. Informazioni su:  www.palazzoesposizioni.it

(a.d)





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