Javier Marías ha rifiutato Premio Nacional de Narrativa

Javier Marías ha rifiutato Premio Nacional de Narrativa

Come Ken Loach, anche Marías ha rifiutato un premio importante, ecco perché.


Una delle più importanti onoreficenze offerte dallo Stato spagnolo ai suoi scrittori, ecco quanto è rilevante il Premio Nacional de Narrativa. I giornalisti hanno telefonato a Javier Marías per informarlo che quest’anno proprio lui sarebbe stato insignito della prestigiosa riconoscenza e per tutta risposta è arrivato un rifiuto. Un importante rifiuto. Un rifiuto che ci fa tornare indietro di una settimana e ci fa ripensare al regista Ken Loach che non si è presentato a Torino per ritirare il Premio Gran Torino perché “io sto con i lavoratori”.

Eppure le motivazioni sono state altre e probabilmente più credibili:

“Grazie, no. Per non sentirmi un mascalzone senza parola. Perché ognuno è libero di scegliere per se stesso: altri hanno criticato il potere e poi ne hanno goduto i vantaggi. Io preferisco restare coerente. Perché la cultura è l’unica cosa che tiene insieme la Spagna e i tagli del governo sono scandalosi e incomprensibili”.

E ancora:

“È una decisione che, credo, ho preso nel 1995. Né premi né inviti da parte dello Stato. Nel caso di altri Paesi può essere diverso. Ma dalla Spagna, no. Mio padre Julián Marías era filosofo, ha scritto una montagna di libri, ma mai un riconoscimento. Chi sono io per prendere un premio che a lui, campato 95 anni, non hanno mai dato?”.

Queste le parole dello scrittore durante la conferenza stampa di ieri, trasmessa addirittura in streaming sul sito del País. E tra i giornalisti c’è anche chi ha detto:

“Tutti sapevano che Marías non avrebbe accettato il Nacional. Proprio per questo gliel’hanno dato. Volevano risparmiare tenendosi i soldi”.

La conclusione è stata:

Certo, il Nacional per “Los enamoramientos” in condizioni diverse mi avrebbe fatto piacere. Ma non ho avuto tempo di pensarci. Forse avrei potuto accettarlo e dare i soldi in beneficenza. Ma mi è parso un gesto demagogico. Lo faccia il ministero, usi i soldi per le biblioteche pubbliche che nel 2013 avranno un budget di zero euro. Capisco che ci siano riduzioni in campi come il cinema e lo spettacolo che sono costosi, ma non per le biblioteche. È uno scandalo che non capisco né accetto”.





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