#invasionidigitali, il ritorno

#invasionidigitali, il ritorno

Dal 24 aprile al 4 maggio tornano nei musei italiani le Invasioni Digitali, seconda edizione della manifestazione nata per diffondere la bellezza del patrimonio culturale italiano attraverso la rete e i social media. E per migliaia di “invasori” armati di tablet e smartphone alcuni luoghi offrono anche l’ingresso ridotto, come il sistema dei Musei di Roma


Partecipazione, cultura diffusa e aperta, condivisione, le parole d’ordine che le “Invasioni digitali”, progetto ideato nel 2013 da Angelo Todisco, un giovane salernitano col pallino del turismo, hanno fatto loro. Molto semplicemente, sul sito degli “invasori digitali” c’è un calendario di invasioni programmate dal 24 aprile al 4 maggio. Tutta l’Italia praticamente ne è coinvolta, dalle Alpi al Mediterraneo, dove, cosa significativa, ad essere privilegiati sono i piccoli centri, i luoghi meno battuti dalle rotte turistiche tradizionali, e per questo capaci di riservare vere sorprese. Una volta sul luogo si fotografa (senza flash e senza l’ausilio di cavalletti o treppiedi) e si condividono su Facebook, Instagram e Twitter. Tutto qui. Ovviamente c’è la possibilità di organizzare una propria invasione (sul sito le istruzioni).

Con convinzione continuiamo ad apprezzare questa forma di fruizione culturale che apre le porte di musei, siti archeologici, monumenti; nobile l’intento di promuovere territori e cultura, e fotografarli, come un gesto di libera, amorevole appropriazione;  interessante l’uso della rete che in questo genere d’iniziative “socializzanti” torna ad essere – finalmente – solo un mezzo e non il fine… Ma come già affermato in occasione della passata edizione, sarebbe il caso di fare un passo avanti, andare oltre, non limitarsi alla fotografia, ma materialmente prendersi cura dei luoghi. Non è una novità, Legambiente, WWF e altre associazioni ambientaliste da anni sono impegnate in questo genere d’iniziative per ripulire spiagge, boschi, parchi, sponde dei fiumi ecc… si può fare (con adeguata organizzazione e senza far danno, chiaro). L’hastag è #invasionidigitali. 





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto