Intervista a Giovanni Gastel
DISCOVER THE OTHER ITALY a Milano

Intervista a Giovanni Gastel <br/> DISCOVER THE OTHER ITALY a Milano

I ritratti di Giovanni Gastel protagonisti a Milano, a Palazzo Lombardia, sede della Giunta regionale lombarda: quando la bellezza è reinvenzione della realtà


DISCOVER THE OTHER ITALY è una rassegnaideata da Lorenza Scalisi e patrocinata da Expo 2015 ed Enit (Ente Nazionale del Turismo Italiano), con la partecipazione del FAI – Fondo Ambiente Italiano: 210 immagini suddivise per ogni regione che colgono borghi, monumenti e tesori dell’Italia.

Gastel, Presidente dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti, ha realizzato una galleria di venticinque ritratti a importanti personalità italiane della cultura, dello sport, dello spettacolo, della moda: Stefano Accorsi, Giovanni Allevi, Luca Argentero, Monica Bellucci, Martina Colombari, Andrea Della Valle, Ferruccio Ferragamo, Tiziano Ferro, Giorgio Forattini, Miriam Leone, Piero Lissoni, Margareth Madé, Antonio Marras, Fabio Novembre, Flavia Pennetta, Renzo Piano, Francesca Piccinini, Violante Placido, Arnaldo Pomodoro, Eva Riccobono, Massimiliano Rosolino, Alessandra Sensini, Matteo Thun, Tomaso Trussardi, Santo Versace. Il ricavato della vendita di queste fotografie, servirà per raccogliere fondi per il restauro di Villa Arconati di Castellazzo di Bollate.

Martina Colombari, ©Giovanni Gastel
Martina Colombari, ©Giovanni Gastel

 

INTERVISTA

Maestro Gastel, la sua definizione di fotografia?

La mia fotografia è lontanissima dal reportage; è una reinvenzione del reale: la vita mi ha dato questa meravigliosa opportunità di ricreare il reale, una vita parallela di cui conosco le regole.

Che cos’è e come si riesce a trasmettere la bellezza?

La bellezza è una somma di piccoli difetti che fanno l’unicità, di una donna così come di un panorama; è un insieme di leggeri difetti che fanno una perfezione.

Ogni ritratto è come rubare l’anima dell’altra persona; come si riesce ad entrare in intimità con il soggetto?

Il ritratto deve essere fatto con grande leggerezza, bisogna quasi che il soggetto si accorga poco di essere fotografato, deve scattare sempre naturalmente una seduzione fra chi è fotografato e chi fotografa. In qualche modo vale anche per gli oggetti; come una sorta di innamoramento che tu devi avere per il soggetto e in quell’istante il soggetto deve averlo per te.

Nei venticinque ritratti in mostra ha utilizzato sia il colore che il bianco e nero. In che modo sceglie come utilizzarli?

In realtà lo scelgo quasi sempre mentre li faccio, non progetto quasi mai niente; ho notato da ragazzo che quando progettavo in un certo modo, poi alla fine facevo sempre diversamente, perché era come se l’avessi già fatta mentre ci avevo ragionato. Colgo molto il momento e anche la scelta del colore e bianco e nero, me lo dice un po’ il soggetto, il mio stato d’animo in quel momento, vado molto libero.

Tra i ritratti in mostra c’è anche Tomaso Trussardi. E’ stato scelto come fotografo delle sue recenti nozze con Michelle Hunziker.

E’ stato un mio regalo, lavoravo già per suo padre. Tomaso è come fosse mio figlio, Michelle è una persona a cui voglio molto bene.

In tanta bellezza, quando c’è invece un momento di sconforto, anche storico, epocale, a cosa bisogna aggrapparsi, cosa bisogna seguire?

Bisogna pensare che tutto quello che succede è in qualche modo necessario, e non viverlo come la fine di una situazione ma come l’inizio di una nuova situazione; bisogna cominciare a guardare il futuro con una grande voglia di costruirlo. Questa è una crisi molto profonda però passerà, dobbiamo prepararci al mondo che da questa crisi ne uscirà cambiato.

Sono molti i giovani che vogliono avvicinarsi alla fotografia; in questo momento alcuni credono non ci sia più spazio per il reportage. La moda?

In realtà c’è spazio per tutto. Questa professione diventerà sempre di più una professione solo per autori, per chi ha una visione leggermente distonica dagli altri in qualunque cosa. Non è esatto dire che non c’è lavoro, c’è un’offerta molto piatta. Ognuno di noi è un pezzo unico e diverso; dentro di noi come nelle impronte digitali c’è già la nostra unicità, per trovarla bisogna fare fatica, a volte soffrire, e forse in questo periodo si è sempre meno disposti a fare questo sforzo.

Tomaso Trussardi, ©Giovanni Gastel
Tomaso Trussardi, ©Giovanni Gastel
Tiziano Ferro, ©Giovanni Gastel
Tiziano Ferro, ©Giovanni Gastel
Matteo Marzotto, ©Giovanni Gastel
Matteo Marzotto, ©Giovanni Gastel
Luca Argentero, ©Giovanni Gastel
Luca Argentero, ©Giovanni Gastel
Francesca Piccinini, ©Giovanni Gastel
Francesca Piccinini, ©Giovanni Gastel
Flavia Pennetta, ©Giovanni Gastel
Flavia Pennetta, ©Giovanni Gastel
Fabio Novembre, ©Giovanni Gastel
Fabio Novembre, ©Giovanni Gastel
Eva Riccobono, ©Giovanni Gastel
Eva Riccobono, ©Giovanni Gastel

Info

Giovanni Gastel – Discover the other Italy

Milano, Palazzo Lombardia

19 novembre – 18 dicembre 2014

www.discovertheotheritaly.com

Raffaella Ferrari





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