Il Duomo di Orvieto: settecento anni di splendore in una mostra

Il Duomo di Orvieto: settecento anni di splendore in una mostra

Per celebrare il settimo centenario della rinascita del Duomo di Orvieto, l’Opera del Duomo ha voluto rendere omaggio al genio…


Per celebrare il settimo centenario della rinascita del Duomo di Orvieto, l’Opera del Duomo ha voluto rendere omaggio al genio dell’architetto Lorenzo Maitani dedicandogli una mostra-dossier.

Esattamente 700 anni fa infatti l’architetto senese giungeva a Orvieto con l’incarico di dare forma definitiva a una cattedrale che, con la sua bellezza e imponenza, testimoniasse la forza politica ed economica del Comune.

LUCA SIGNORELLI:Santa Maria Maddalena 1504 circa,Tempera su tavola cm. 178 x 117 Proveniente da: Orvieto – Duomo

Fu l’avvio di una realizzazione stupefacente, il prendere forma di un luogo di fede destinato a diventare presto tra i monumenti più celebri dell’intero Medioevo.
L’inizio ufficiale della lunga storia del Duomo di Orvieto si colloca nel 1290, quando papa Niccolò IV impartì la sua benedizione alla prima pietra. Per oltre dieci anni maestranze cosmopolite lavorarono all’immane costruzione. Poi, ai primi del Trecento, la brusca interruzione, avvenuta forse per problemi strutturali. Il cantiere tornò a vivere con l’arrivo in città, nel 1310, di Lorenzo Maitani. L’architetto impose un cambiamento profondo nell’impostazione progettuale. La novità portò alla costruzione della tribuna quadrangolare al posto dell’abside e delle due grandi cappelle sui bracci laterali del transetto.

La mostra a lui dedicata si concentra su alcuni pezzi di straordinario pregio.
Vengono presentati, in originale, i disegni della facciata della cattedrale, con ogni probabilità i più antichi progetti di tutta la storia dell’architettura. Accanto a questi rarissimi ed emozionanti documenti la mostra propone alcune grandi sculture tradizionalmente messe in relazione con l’attività orvietana di Maitani: si tratta di due monumentali Crocifissi, uno conservato nella sacrestia del Duomo, l’altro nella chiesa di San Francesco. Il confronto si approfondisce per la presenza, all’interno dei Palazzi Papali sede della mostra, del gruppo scultoreo trecentesco della Madonna in trono con Bambino e Angeli, già collocato sulla lunetta del portale maggiore della cattedrale e qui trasferito dopo un restauro di grande complessità, recentemente concluso. Accompagna l’esposizione un apparato documentario di grande interesse per le testimonianze relative all’arrivo di Maitani a Orvieto e all’avvio della sua lunga e proficua carriera di capomastro.

Intorno a questo preziosissimo nucleo, il percorso all’interno del MODO – il Sistema Museale dell’Opera del Duomo – consente poi di seguire l’intera storia artistica della Fabbrica del Duomo, dal Medioevo fino all’ultimo grande intervento: le porte bronzee di Emilio Greco.
In questo ripercorrere, per testimonianze, i sette secoli del Duomo, si procede con altri capolavori, come le grandi pale d’altare del Pomarancio, di Girolamo Muziano e di Cesare Nebbia, per continuare poi a godere degli infiniti segreti – e dei tesori – della “Magnifica Fabrica” della Cattedrale di Santa Maria Assunta, che è la testimonianza più complessa e completa del ruolo svolto a Orvieto da Maitani. È proprio questo l’intento della mostra: far conoscere e riscoprire la straordinaria personalità artistica del primo grande universalis caputmagister della storia del Duomo. (Nicole Montanari)

Omaggio a Lorenzo Maitani, universalis caputmagister della fabbrica del Duomo di Orvieto

Orvieto, MODO – Palazzi Papali,
fino al 13 novembre 2010

Informazioni: MODO Palazzo Soliano; tel. 0763.343592;
www.opsm.it/ www.museomodo.it

Maestro Sottile/Lorenzo Maitani, bassorilievo del Giudizio Universale, IV pilastro, Duomo di Orvieto, Cappella della Corporale
Allestimento Palazzi Papali, Orvieto. Particolare Gruppo scultore della Maestà
Lorenzo Maitani: Crocefisso, interno del Duomo di Orvieto
Lorenzo Maitani, progetto per la facciata del Duomo di Orvieto, 1310 circa
La facciata del Duomo
Luca Signorelli , particolare della scena della divisione degli eletti e dei reprobi (ai lati dell’altare)




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