Il decreto cultura, in sintesi

Il decreto cultura, in sintesi

Dopo 30 anni di silenzio, due decreti cultura nel giro di pochi mesi. Il primo, nei mesi scorsi, del governo Letta, l’ultimo, ieri, licenziato dal consiglio dei ministri. La norma dalla quale ci si aspetta di più è Artbonus, in sintesi: un credito d’imposta del 65% per i privati che decidono di beneficiare i beni culturali


Guardiamo, in sintesi, i punti contenuti nel decreto legge per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo approvato ieri dal Consiglio dei minitri

MECENATISMO CULTURALE (ArtBonus)

L‘art bonus riguarda le erogazioni liberali (non le sponsorizzazioni) per gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura pubblici o per la realizzazione di nuove strutture o il restauro e il potenziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri pubblici. I mecenati possono beneficiare di un credito di imposta al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016. Il credito d’imposta è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti senza scopo di lucro nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile, ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Per questi ultimi, il credito d’imposta è utilizzabile anche in compensazione e non rileva ai fini delle imposte su i redditi e sull’Irap. Inoltre, i beneficiari avranno l’obbligo di comunicare, anche sui siti web, l’ammontare ricevuto e il suo utilizzo.   Per favorire il mecenatismo diffuso (Crowdfunding e Fundraising) il Mibact organizzerà (a costo zero) di nuove apposite strutture.

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GRANDE PROGETTO POMPEI

Per velocizzare le procedure di appalto e gli investimenti il direttore generale per il Grande Progetto Pompei (GPP) può avvalersi dei poteri commissariali. “Il progetto Pompei ha anni di ritardi anche nella progettazione. Nel decreto sono previste misure che senza toccare i controlli di trasparenza e legalità acceleri la progettazione anche con l’assunzione di 20 progettisti“, ha spiegato il ministro Dario Franceschini. Ad esempio la soglia per il ricorso alla procedura negoziata è elevata a 3,5 milioni di euro.

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REGGIA DI CASERTA

Per restituire il complesso della Reggia di Caserta (comprendente la Reggia, il Parco Reale, il giardino ‘all’inglese’, l’Oasi di San Silvestro e l’Acquedotto Carolino) alla sua destinazione culturale, educativa e museale, è avviato il progetto di riassegnazione degli spazi dell’intero complesso, da eseguire entro il 31 dicembre 2014. Per assicurarne la realizzazione, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, verrà nominato un commissario che sarà consegnatario unico dell’intero complesso.

FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE

Il fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti trentennali alle fondazioni che hanno presentato il piano di risanamento è incrementato di 50 milioni di euro per l’anno 2014. Eventuale personale in esubero delle fondazioni lirico-sinfoniche che, in deroga alla riforma Fornero, rientri nel quinquennio antecedente alla maturazione dell’anzianità massima contributiva di 40 anni potrà essere esonerato dal servizio con retribuzione pari al 50% di quella complessivamente goduta, elevabile al 70% se durante tale periodo si svolge servizio esclusivo e continuativo di volontariato documentabile. Il personale che risulti ancora eccedente è assunto dalla società Ales SpA. Le fondazioni lirico-sinfoniche dovranno conformare, pena commissariamento, i propri statuti a quanto previsto dal dl Valore Cultura entro il 31 dicembre 2014. Entro il 31 ottobre 2014 il Ministro deve individuare, in base a criteri da emanare di concerto con il MEF entro il 31 luglio 2014, le fondazioni lirico sinfoniche che si dotano di forme organizzative speciali. Tali fondazioni percepiscono a decorrere dal 2015 un contributo del FUS determinato con una percentuale con valenza triennale. E’ fissato un tetto al trattamento economico onnicomprensivo di amministratori, dipendenti e consulenti delle fondazioni lirico-sinfoniche ai sensi della spending review.

Per valorizzare e sostenere le attività operistiche nella Capitale, la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma assume il nome di Teatro dell’Opera di Roma Capitale.

TAX CREDIT PER IL CINEMA

Al fine di attrarre investimenti esteri in Italia nel settore della produzione cinematografica, il limite massimo del credito d’imposta per le imprese di produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano in Italia, utilizzando mano d’opera italiana, film o parti di film stranieri è innalzato da 5 a 10 milioni di euro.  Lo stanziamento per le agevolazioni fiscali al cinema e agli audiovisivi è aumentato di 5 milioni di euro e passa da 110 a 115 milioni. 

GRANDI PROGETTI BENI CULTURALI

Entro il 31 dicembre di ogni anno verrà adottato un piano strategico per i grandi progetti sui beni culturali, che individua beni o  siti di eccezionale interesse per i quali sono necessari interventi di restauro e valorizzazione.  Inoltre sono previste diverse altre misure, come l’eliminazione del limite dei 100 milioni per investimenti in favore dei beni culturali e il ripristino del 3% delle risorse aggiuntive previste per opere infrastrutturali. Di questo 3%, 3 milioni di euro annui sono destinati, nel quadriennio 2013- 2016, a finanziare progetti di attività culturali promossi dagli Enti Locali nelle periferie urbane. Rifinanziamento con 1,5 milioni di euro nel 2015 e altrettanti nel 2016 il fondo per promuovere l’occupazione giovanile in ambito culturale.

ALTRO

Crediti d’imposta del 30% sono riconosciuti per la digitalizzazione e lo sviluppo in internet delle attività turistico-culturali. Un piano di mobilità turistica, l’individuazione prossima ventura dei requisiti necessari per le abilitazioni per le guide turistiche, una parziale liberalizzazione del regime di autorizzazione della riproduzione e della divulgazione delle immagini di beni culturali per finalità senza scopi di lucro, favorire l’accesso ai documenti e alla loro consultazione presso gli archivi di Stato, semplificazioni per l’avvio di strutture turistiche, la creazione di un manager museale per i beni e i siti culturali di eccezionale valore (in questi ultimi e nei poli museali è prevista la figura dell’amministratore unico, da affiancare al soprintendente, con specifiche competenze gestionali e amministrative in materia di valorizzazione del patrimonio culturale), una task force ministeriale per affrontare le calamità naturali e infine, la trasformazione di Enit da ente pubblico a ente pubblico economico e la liquidazione di Promuovi Italia, gli altri punti del decreto. Ovviamente torneremo a parlarne e ad approfondire singoli aspetti.

 





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