I capolavori di Ferdinando

I capolavori di Ferdinando

Il collezionismo del Gran Principe de’ Medici agli Uffizi, da Parmigianino al Settecento


Sono passati tre secoli dalla morte di uno dei personaggi più influenti della casata che dal XV sec. in poi fece grande Firenze, trasformandola una vera propria capitale europea per tutta l’età moderna.

Il Gran Principe Ferdinando de Medici, figlio di Cosimo II e di Marguerite-Louise d’Orléans, moriva nel 1713 rendendo al mondo un’eredità inaspettata: tutto l’amore e la passione che, fin da ragazzo, aveva covato per le arti, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla musica al teatro.

Ecco il motivo per il quale la Galleria degli Uffici celebra in una mostra, visitabile ancora per una settimana, fino al 3 novembre, il Principe Ferdinando, protettore della fiorente vita culturale della città dei Medici, tra la seconda metà del Seicento e durante il primo decennio del secolo successivo.

Se, in una prima sezione, artisti come il Foggini, Suttermanus e Antonio Domenico Gabbiani non fanno altro che presentarci la sontuosità e l’eleganza della corte medicea del periodo preso in considerazione, il percorso espositivo si articola cercando di restituire la veste scenografica di almeno due dei principali contesti di villeggiatura che videro, fuori Firenze, accrescere la collezione del Principe per le sue amate arti, in particolare la Villa del Pratolino e quella di Poggio a Caiano, la sua preferita.

E poi il suo incessante mecenatismo nei confronti di alcuni dei luoghi simbolo cittadini, dall’allargamento di Palazzo Pitti al deciso intervento nel Duomo in occasione delle sue nozze con Violante Beatrice di Baviera, in un tripudio di fasto decorativo che ritroviamo in mostra con alcuni lavori preparatori dei maestri che vi lavorarono, uno su tutti Luca Giordano.

Una splendida e significativa sezione dell’esposizione omaggia la preziosità e l’intelligenza dei caratteri guida proprio del collezionismo di Ferdinando, incentrati sulla ricchezza dell’arte che aveva di poco preceduto il suo tempo: il visitatore potrà infatti osservare alcuni dei massimi capolavori del Cinquecento italiano come la Madonna delle Arpie di Andrea del Sarto, la Pala Farnese di Annibale Carracci e soprattutto la celeberrima Madonna dal collo lungo del Parmigianino.

 

 

Il Gran Principe

Ferdinando de’ Medici (1663 – 1713) Collezionista e Mecenate

26-06-2013 | 03-11-2013

 

A cura di Riccardo Spinelli

Martedì – Domenica ore 8.15 – 18.50; la biglietteria chiude alle 18.05

Chiuso il lunedì.

http://www.unannoadarte.it/granprincipe/index.html





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