“Hans Richter. Il ritmo dell’avanguardia” 200 opere in mostra al Museo d’Arte Lugano

“Hans Richter. Il ritmo dell’avanguardia” 200 opere in mostra al Museo d’Arte Lugano

Una mostra imperdibile, 200 opere tra tele, disegni, fotografie, film, riviste per entrare nel cuore della ricerca artistica di Hans Richter, una figura chiave dell’arte contemporanea, che ha vissuto i suoi ultimi venti anni a Locarno


Dal 31 agosto al 23 novembre 2014 al Museo d’Arte Lugano l’esposizione Hans Richter. Il ritmo dell’avanguardia.

Nato a Berlino nel 1888, Richter, tra i massimi esponenti dell’avanguardia storica, è stato regista e teorico cinematografico, tra i primi artisti a indagare il rapporto tra pittura e cinema e a realizzare film astratti all’inizio degli anni Venti.

Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Berlino, nel 1917, si trasferì a Zurigo, dove entrò a far parte del gruppo Dada. Nelle sue tele è costante la volontà di conferire movimento alle opere, fino al 1921, anno in cui si accostò al cinema e realizzò il suo primo film astratto Rhythmus 21.

Dal 1923 al 1926 diresse la rivista Gestaltung “G” insieme a Mies van der Rohe, Lissitsky e Werner Graeff, dedicata soprattutto al film astratto, alla quale collaborano nuerosi artisti dadaisti e costruttivisti, tra cui Arp, Tzara e Man Ray.

Nel 1940, costretto a rifugiarsi dopo l’avvento nazista, si trasferì negli Stati Uniti, dove venne nominato direttore del Film Institute e professore al City College di New York, diventando una figura di riferimento per la nascita del cinema indipendente americano.

“La cultura non è un problema specifico della scienza e dell’arte, o di qualsiasi altra attività, e neanche affare di filantropi o di altruisti, ma è un problema generale di esistenza” con queste parole Richter racconta la sua ricerca indissolubilmente legata alla propria esperienza di vita.

Gallery Hans Richter. Il ritmo dell’avanguardia

Courtesy LAC – Lugano Arte e Cultura

Hans Richter. Il ritmo dell’avanguardia

Museo d’Arte Lugano

Dal 31 agosto al 23 novembre 2014

www.mdam.ch

Raffaella Ferrari





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