Guggenheim Venezia, un anno a casa di Peggy

Guggenheim Venezia, un anno a casa di Peggy

La collezione Peggy Guggenheim ha reso noto il calendario espositivo per l’anno che verrà e non mancano i motivi di grande interesse


Il 2014 al Guggenheim si apre con gli ultimi giorni della mostra curata da Vivien Greene

5_ranson-la-clairiere-1895Le avanguardie nella Parigi fin de siècle: Signac, Bonnard, Redon e i loro contemporanei  . Allestita sino al 6 gennaio, la mostra sta registrando un incredibile successo di pubblico e critica, visitata da oltre 70mila persone, propone un’immersione tre le grandi avanguardie francesi di fine Ottocento, con oltre 100 opere, tra dipinti, lavori su carta e stampe, tutte provenienti da collezioni private europee, alcune delle quali esposte per la prima volta. Un viaggio ideale nel tempo, per scoprire l’atmosfera di una Parigi bohemienne  che vide la nascita di neo-impressionisti, Nabis e simbolisti.

 

Temi e variazioni. L’impero della luce, è la mostra a cura di Luca Massimo Barbero che occuperà le sale di Palazzo Venier dei Leoni dal primo febbraio al 14 aprile, 2014

 

dali-pgcL’innovativa quanto consolidata formula curatoriale ideata da Luca Massimo Barbero per le opere e gli spazi del museo veneziano, nata nel 2002, giunge alla sua quarta edizione, con la costante volontà di guidare l’osservatore verso una nuova comprensione delle opere, note e meno note, della Collezione Peggy Guggenheim attraverso il dialogo fitto e multi-interpretativo tra i lavori di maestri storici e di artisti contemporanei, provenienti da altre collezioni. All’interno delle stesse sale, capolavori appartenenti alle avanguardie del XIX e XX secolo si confrontano tematicamente e scientificamente con opere del secondo dopoguerra, fino ad arrivare a toccare i confini della contemporaneità.

 

Solo per i tuoi occhi. Una collezione privata, dal Manierismo al Surrealismo. A cura di Andreas Beyer dal 17 maggio al 31 agosto, 2014.

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In un’epoca in cui la molteplicità  dei media, delle tecniche e dei generi non identifica più solamente un’unica tipologia di pratica artistica ma ha via via influito in senso più ampio e generico sulla produzione dell’arte, la collezione privata da cui nasce questa mostra è un modello perfetto, peculiare, addirittura pionieristica, nel suo accostare sculture, pitture e altri manufatti che spaziano dal Medioevo a oggi. La collezione presenta opere, tra gli altri, di Arnold Böcklin, Victor Brauner, Pieter Brueghel il vecchio, Giorgio de Chirico, Francesco Clemente, Salvador Dalí­, Max Ernst, René Magritte, Man Ray e Andy Warhol, qui esposte per la prima volta tutte insieme.

 

AZIMUT/H. Continuità e nuovo. A cura di Luca Massimo Barbero. 13 settembre, 2014 – 12 gennaio, 2015

azimuth

In un dopoguerra segnato da grandi sperimentazioni, da grandi maestri e dal confronto internazionale, emerge la centralità culturale ed espressiva di Azimut, una galleria e una rivista fondate nel 1959 da Piero Manzoni ed Enrico Castellani. Diversificate dalla grafia, Azimut (la galleria) e Azimuth (la rivista) formalizzano una nuova concezione estetica favorita anche dall’intenso rapporto sviluppato con alcuni dei maggiori protagonisti dell’indagine linguistica e teorica italiana e internazionale di quegli anni. La Collezione Peggy Guggenheim partecipa alle diffuse celebrazioni dell’avanguardia degli anni ’60 con un affondo sia sui protagonisti italiani di questa generazione, sia sull’internazionalità europea e americana attivata da Azimut.





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