Gregorio Botta: Rifugi, in mostra a Roma

Gregorio Botta: Rifugi, in mostra a Roma

Fino al 2 settembre in mostra al MACRO di Roma ’acqua, il fuoco, la malleabilità della cera, la trasparenza del vetro, la rigidità del ferro di Gregorio Botta.


Di origini napoletane, Gregorio Botta nella sua opera è capace di far convivere diversi elementi e di far immergere lo spettatore in una dimensione completamente nuova e ricca di spunti di riflessioni. L’artista presenta un progetto appositamente pensato per gli spazi del MACRO, in cui è soprattutto l’acqua ad essere protagonista.

L’acqua che attraversa “Le case” che accolgono i segni dell’uomo. Le installazioni evocano un’unione profonda tra la vitalità dell’acqua e l’intensità della parola. Una teoria di sculture in metallo segue e copre le pareti, come fossero i tempi di una sinfonia per pianoforte: sono variazioni e fughe, sono i singoli elementi che vanno a comporre l’installazione come un unico movimento sinfonico.

 

 

Le sculture che l’artista chiama “Lari”, sono case che custodiscono antiche memorie. Gregorio Botta va a comporre così un unico ambiente, che avvolge lo spettatore attivando nuove visioni e prospettive.

Ad approfondimento dei temi sviluppati dalla mostra, MACRO pubblicherà un quaderno che comprende, oltre ad una selezione di testi critici, anche una ricca documentazione visiva. Il volume fa parte della nuova serie di pubblicazioni MACRO-Quodlibet.





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