GRANDI MOSTRE. HENRI ROUSSEAU, IL CANDORE ARCAICO

GRANDI MOSTRE. HENRI ROUSSEAU, IL CANDORE ARCAICO

A Rousseau, detto il Doganiere, la Fondazione Musei Civici di Venezia dedica una straordinaria mostra con oltre cento opere provenienti dalle più importanti istituzioni internazionali, ospitata nell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale.


henry-rousseauHenri Rousseau (Laval, 1844 – Parigi, 1910) è passato alla storia dell’arte come un pittore che ha saputo trasferire sulla tela lo scenario del suo inconscio, per questo spesso gli storici dell’arte non riescono ad inserirlo in un filone specifico. I suoi soggetti preferiti furono le foreste e i paesaggi incantati, eppure la forza della sua pittura, snobbata dai critici ma apprezzata dagli artisti, è espressione di un fenomeno che non ha paragoni nel campo dell’arte tra Otto e Novecento. Un evento mai realizzato prima d’ora in Italia, che attraverso otto sezioni tematiche consente di ammirare alcuni dei più celebri capolavori del pittore francese, come il celebre Io: ritratto-paesaggio (1889-90), che l’artista considerava il primo “ritratto-paesaggio” della storia dell’arte, Il cortile (1896-98) acquistato personalmente da Kandinsky ed esposto nella prima mostra del Blaue Reiter a Monaco, La guerra o la cavalcata della Discordia (1894) dipinta da Rousseau con quello sguardo innocente che Ardengo Soffici, suo grande estimatore, definiva ricco di “ingenuità da bambino”.

Io, ritratto-paesaggio (titolo originale Moi-même), olio su tela (143×110 cm) – 1890

Un “candore arcaico” che emerge anche nelle opere dedicate alla natura selvaggia e nelle famosissime giungle, di cui ben sei sono in mostra – dalla bellissima Incantatrice di serpenti (1907) al Cavallo assalito da un giaguaro (1910) – come pure nei più bucolici paesaggi di campagna e di città. Quindi, le nature morte e la serie sorprendente dei ritratti maschili e femminili (spesso di amici o familiari), che mostrano anche la capacità di Rousseau di cogliere la vita della piccola borghesia, protagonista della placida e apparentemente innocua periferia cittadina, e la forza identitaria di un artista assolutamente unico e originale.

La Charmeuse de serpents (L’Incantatrice di serpenti), olio su tela, cm 167 x 189,5 – 1907

Proprio per sottolineare ancora una volta l’importanza e l’impatto che la produzione artistica di Rousseau ebbe nell’ambiente intellettuale della Parigi di inizio Novecento, nel percorso della mostra il visitatore rivivrà l’emozione del famoso banchetto che Pablo Picasso organizzò in onore del Doganiere nel 1908, in occasione dell’acquisto del Ritratto di donna. Il dipinto di Rousseau sarà esposto di fronte alla La bouteille de Bass di Picasso, in una stanza animata dalla recitazione del poema che Guillaume Apollinaire dedicò a Rousseau durante il celebre banchetto e immersa nella musica del valzer “Clemence“, composto dallo stesso Doganiere e suonato in quell’occasione.

Info:
Henri Rousseau 2015 Venezia
VENEZIA, Palazzo Ducale – APPARTAMENTO DEL DOGE

ORARI:
Da domenica a giovedì: 9.00 – 19.00
Venerdì e sabato: 9.00 – 20.00 (chiusura biglietteria 1 ora prima)

BIGLIETTI:
Intero: 13 €
Ridotto: 11 €
Infoline e prevendita 041 098 81 69





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