Google Map Pin, così ti segno un’epoca

Google Map Pin, così ti segno un’epoca

Il Google Map Pin, per intenderci, la goccia rossa che come una freccia ci indica i punti topici su Google Maps entra al MoMA. Progetto di design destinato a “segnare” un’epoca


Un po’ di storia è d’obbligo, il Google Map Pin  fu realizzato nel 2005 dai danesi Jens e Lars Rasmussen, fondatori di una società di mappatura che Google ha poi acquisito, e dove i due sono rimasti in qualità d’ingegneri. Si racconta che Jens, che pare sia il principale artefice del pin, abbia speso molto tempo a pensare al simbolo che fosse opportuno utilizzare allo scopo di segnare sulla Map Maker_new_iconmappa il punto d’interesse. Ha evitato d’inserire un punto o una stella, perché tendevano ad oscurare l’area, dunque facendo di necessità virtù ha ideato la “goccia”, ignavo del fatto che finisse per assumere una vita propria, e addirittura finire nelle collezioni del museo d’arte moderna più importante del mondo.
La verità è che dietro la costruzione dei simboli o dei loghi aziendali ci sono spesso sforzi (e costi) enormi con lo scopo di soddisfare l’ambizione di lasciare un segno iconico, riconoscibile a colpo d’occhio in qualsiasi contesto. La cosa buffa per il “pin” di Google Maps è che non doveva diventare un’icona. Ma lo è diventata. Citata in tv, e ripresa da artisti come Arem Bartholl, (guarda immagine di testa) che ne ha fatto una vera e propria installazione in varie città del mondo. A quanto pare anche Google è diventata consapevole del peso della sua icona accidentale, tanto che nel merchandising ufficiale c’è anche la t-shirt “I’m here”, con tanto di “pin”, ovviamente.

googlw_1





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto