Girovagando Bologna Art First

Girovagando Bologna Art First

Nei nuovi padiglioni della fiera di Bologna, tra gruppetti di delusi e stand magnificenti, si ritrovano i consueti volti, con i…


Nei nuovi padiglioni della fiera di Bologna, tra gruppetti di delusi e stand magnificenti, si ritrovano i consueti volti, con i quali scambiare opinioni stagnanti ma piacevoli. All’interno della vasta scelta di galleria, tra le migliaia di artisti presentati, decani e novellini di fiera, spiccano opere interessanti, vetusti nomi, alcune novità, molta normalità.

 

Le gallerie migliori in campo italiano, quelle che con questa fiera sembrano legittimare il lavoro positivo di un anno, ci sembrano Cardelli&Fontana, galleria ligure che presenta i lavori di Simone Pellegrini e di Mirco Marchelli oltre a quelli di Mirko Baricchi. 41 Artecontemporanea di Torino che presenta anch’essa due lavori di Pellegrini oltre ad interessanti disegni di Marco Gastini. Galleria G

iacomo Guidi di Roma che porta in fiera un lavoro intenso di Andrea Fogli e alcune opere di Jan Van Oost. Alessandro Bagnai di Firenze  che riprende lavori di Paolo Grassino e di Marco Tirelli.

 

 

In campo straniero un buon lavoro sembra averlo fatto Dorothea Van Der Koelen con le opere di Martin Willing. E Guy Bartschi con l’artista Cornelia Parker.

 E la lista dei bocciati? La regola è che si fa trapelare il peccato ma non il peccatore.

Troppa omogeneità, molti artisti e itinerari che assomigliano a minuti rompicapi, seriali oggetti da arredamento, involuti addobbi. Stand che rasentano multicolori banchetti da fiera di paese. Gallerie che sembrano non progredire mai, invecchiare nel solco del lavoro vetusto dei loro artisti.

Ma, si sa, la fiera è anche questo. Vecchio che avanza.





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