Gianni Berengo Gardin, le storie di un fotografo si fermano a Genova

Gianni Berengo Gardin, le storie di un fotografo si fermano a Genova

Gianni Berengo Gardin. Storie di un fotografo – Genova, Palazzo Ducale fino all’8 giugno 2014. Una mostra a cura di Denis Curti che presenta oltre 200 immagini del Maetro italiano della fotografia


Una mostra, “Gianni Berengo Gardin – Storie di un fotografo”, che con successo ha conquistato pubblici di altre città e che è approdata a Palazzo Ducale in versione rinnovata e arricchita con un intero capitolo dedicato a Genova.
E a Genova Berengo Gardin, sguardo poetico in bianco e nero, empatico, affettuoso, umanissimo ma mai paternalistico, ci torna spesso e sempre molto volentieri. Le fotografie selezionate per questa edizione della mostra sono in buona parte inedite e coprono un ampio periodo che va dal 1969 al 2002.
Si può parlare di un omaggio alla città, di un racconto a tratti nostalgico ma senza retorica. Il porto, spesso fotografato su invito di Renzo Piano, come crocevia di storie parallele: tra lavoratori, le vedute, le navi e “l’idea di un paesaggio che si trasforma in sentimento e consapevolezza nei confronti del cambiamento”. Poi le strade, le architetture, le case si sovrappongono alla visione, i mestieri scomparsi. Le botteghe di un tempo.
Nella Genova di Berengo Gardinsi legge in presentazionec’è una città che assomiglia alle sue idee, ai suoi ricordi. In quel bianco e nero, così come in tutte le sue storie c’è una quantità umana che corrisponde al suo amore per la vita. C’è commozione senza retorica. C’è quel Gianni Berengo Gardin che guarda avanti senza smettere mai di voltarsi indietro”.

Nell’ampia rassegna trovano spazio mille altri motivi che caratterizzano la poetica di Berengo Gardin: le città del mondo ma anche i luoghi del dolore e del riscatto (come gli straordinari scatti su manicomi e legge Basaglia), l’arte, le architetture e gli interni, ci sono gli uomini e le donne (non sempre), a evocare momenti di vita sospesi nel tempo, i gesti quotidiani che nel poetico bianco e nero di Gardin diventano emblema del sempre e delle storia comuni, le storie di ciascuno, le più familiari, le più semplici e dunque le più difficili da trattare. Ma Berengo Gardin vi riesce in maniera sublime, come solo i grandi narratori sanno fare, quelli cui basta ago e filo per cucire un racconto straordinario.

La mostra è promossa da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la cultura con la collaborazione di Tre Oci, Civita Tre Venezie e Fondazione Forma ed è organizzata da Civita Cultura. Il catalogo è pubblicato da Marsilio editori.

 





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