Gianni Berengo Gardin dona 2874 diapositive alla città di Milano

Gianni Berengo Gardin dona 2874 diapositive alla città di Milano

Berengo Gardin dona a Milano 2874 diapositive del suo straordinario archivio di immagini. La donazione va ad arricchire le raccolte fotografiche del Comune


La generosità di Gianni Berengo Gardin è nota, noto il suo legame profondo con Milano, la città che ha adottato e dalla quale s’è fatto adottare ormai cinquant’anni fa. Una città che il fotografo ha raccontato da sempre, sin da quando decise, nel 1965, di farla propria, riprendendone l’umanità e le architetture, i monumenti e le periferie, gli splendori, le nebbie, le fabbriche ed il paesaggio. L’ obiettivo di Gardin, quel particolare sguardo profondamente compenetrato nel mondo, eppure mai sentenzioso nè paternalistico, è diventato così testimone privilegiato dei mutamenti urbani e sociali, mai tanto veloci come in questi decenni.

Ieri l’ufficialità, la Giunta comunale ha accettato formalmente la donazione di Gianni Berengo Gardin di 2874 diapositive provenienti dal suo archivio e che andranno nelle Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco che conservano le immagini dei più importanti studi fotografici milanesi, dall’800 ad oggi. C’è tanta Milano, ma anche tanti siti italiani ripresi per il Touring Club Italiano col quale Berengo Gardin vanta una lunga collaborazione, nelle fotografie donate al capoluogo lombardo, realizzando un excursus nella sua lunga e densa carriera costellata di collaborazioni eccellenti, di mostre nei luoghi espositivi più importanti del mondo, dei riconoscimenti più prestigiosi.
Dopo la recentissima apertura della mostra dedicata a Salgado, che ha inaugurato il ‘nuovo corso’ di Palazzo della Ragione come sede espositiva permanente dedicata all’arte della fotografia, ecco un’altra buona notizia che riguarda questo linguaggio – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Gianni Berengo Gardin, al quale abbiamo dedicato una mostra proprio l’estate scorsa nelle sale di Palazzo Reale, è un protagonista della storia della fotografia italiana e il suo lavoro non poteva certo mancare nell’archivio del Comune di Milano, la città che lo ha accolto sin dal 1965 e lo ha visto diventare uno dei più rappresentativi interpreti della sua storia recente”.





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