Georges Braque, la retrospettiva più grande si ammira al Grand Palais

Georges Braque, la retrospettiva più grande si ammira al Grand Palais

Georges Braque (18 settembre – 6 gennaio) al Grand Palais. La prima grande retrospettiva che Parigi dedica al maestro del ‘900 in 40 anni. Curata da Brigitte Leal, conservatrice generale e direttore aggiunto del Centre Pompidou, la mostra sarà poi ospitata da febbraio a maggio 2014 al Museum of Fine Arts di Houston


Georges Braque (1882-1963) è uno degli artisti più importanti del XX secolo. Pittore, incisore e scultore, fondatore del cubismo e inventore della tecnica del papier collé, nasce con le avanguardie del Novecento, diventandone una figura di assoluto rilievo, e con la maturità torna per così dire “al classico”, concentrandosi definitivamente sulla metodica , l’esplorazione delle nature morte e della pittura di paesaggio, cosa che fa di lui il pittore francese per eccellenza, l’erede di Corot e Chardin e il depositario della tradizione classica, ma allo stesso modo può essere annoverato tra i precursori dell’astrazione del dopoguerra.

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La retrospettiva proposta dal Grand Palais si annuncia tra quelle che faranno storia. Presenta infatti tutti i periodi dell’ arte di Braque: dal fauvismo alle sue ultime opere in un percorso cronologico che culmina con l’abbagliante serie dei grandi studi (1949-1956)  e degli uccelli. Si affronta ovviamente il Braque cubista,  s’incontrano le canefore degli anni Venti e quegli ultimi paesaggi, che tanto piacevano a Nicolas de Staël . Grazie al sostegno del Musée National d’Art Moderne e d’importanti collezioni internazionali, la mostra raccoglie le opere e le serie principali di Braque e per la prima volta le riunisce in un unico percorso espositivo che così amplifica e riassume al tempo stesso il grande lavoro sperimentale compiuto dal francese.

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Non mancano alcune opere inedite, documenti e fotografie (da Man Ray a Cartier- Bresson , tra gli altri ) a esplorare altri punti di vista: la sua collaborazione con Pablo Picasso nel cubismo, la risonanza tra l’arte di Braque e la musica con la sua vicinanza a Erik Satie, e la sua affinità con poeti come Pierre Reverdy, Francis Ponge e Rene Char e importanti figure intellettuali del suo tempo, come il critico d’arte Carl Einstein o lo scrittore Jean Paulhan.
Ci si accorge così che questo artista che pure riempie pagine e pagine di manuali di storia dell’arte, e le cui quotazioni raggiungono cifre elevatissime, è per molti versi lasciato al margine dell’immaginario. Relegato al ruolo di co-fondatore del cubismo, un merito che paradossalmente va a limitarlo tanto prepotente è la forza con la quale Picasso, il compagno d’avventura, si è imposto nella fantasia comune.  www.grandpalais.fr (a.d)

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Georges Braque : la bande annonce di Rmn-Grand_Palais





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