Geli Korzhev è morto: addio al padre del realismo socialista

Geli Korzhev è morto: addio al padre del realismo socialista

Aveva 87 anni ed era uno degli artisti preferiti da Stalin. L’ultima mostra italiana nella quale sono state inserite le sue opere è stata fatta proprio quest’anno, a Roma, stiamo parlando di “Realismi socialisti: grande pittura sovietica 1920-1970”.


Le sue opere sono presenti tuttora nei musei di Mosca e San Pietroburgo e fino all’ultimo è stato sostenitore e promotore delle idee comuniste in pittura come in politica. Anche dopo la dissoluzione dell’Urss, il pittore ha continuato a dipingere secondo i canoni della corrente artistica del realismo socialista. Geli Mikhailovich Korzhev, uno dei rinnovatori del realismo socialista durante l’epoca sovietica, è morto a Mosca all’età di 87 anni.

La sua pittura non è mai stata meramente propagandistica e autoconsolatoria, l’artista apparteneva alla corrente dello stile severo, nato tra il 1950 e il ’60 e caratterizzato da immagini drastiche e una pittura espressiva. I suoi personaggi sono forti e coraggiosi. I dipinti sono particolarmente interessanti per composizione e colore, caratterizzati da piani panoramici.

Il suo quadro più importante è senza dubbio ”Raccogliendo la bandiera” (1959-60), conservato nel Museo Russo di Stato di San Pietroburgo. L’opera ha come protagonista un lavoratore russo in mezzo ai corpi dei suoi compagni uccisi durante una manifestazione, che probabilmente si tenne qualche anno prima della Rivoluzione d’Ottobre. Il viso del lavoratore è particolarmente espressivo, pieno di disprezzo per i suoi nemici. Il luogo dell’azione e’ il selciato intersecato dai binari del tram. contro uno sfondo in cui predomina il colore grigio, spicca la bandiera rossa.

 

 

 

Fonte: Adnkronos





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