Francesco Vezzoli, la prima mostra in Qatar

Francesco Vezzoli, la prima mostra in Qatar

Ha aperto nei giorni scorsi e rimarrà allestita sino al 30 novembre alla QMA Gallery di Katara, nel Qatar la prima mostra di Francesco Vezzoli in Medio Oriente, titolo: The Museum of Crying Women ed è curata da Hans – Ulrich Obrist (co -direttore di mostre e programmi e direttore dei progetti internazionali della Serpentine Gallery, Londra ), dall’archistar Rem Koolhaas e dallo stesso artista


L’arte guarda a oriente, ci dice il mercato (e non solo) e nel Qatar, dove proprio in questo periodo anche Damien Hirst espone, l’arte contemporanea ha la sua mecenate in Sheikha al Mayassa Hamad bin Khalifa al- Thani, 30 anni, presidente della Qatar Museums Authority. E’ conosciuta come una delle forze più potenti del mondo dell’arte internazionale di oggi, criticata da alcuni per abbracciare solo artisti celebri, elogiata da altri per il suo impegno nell’arte del nuovo.

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Di fatto, il piccolo emirato si prepara grazie alle sua iniziative “spericolate” a diventare uno dei poli dell’arte contemporanea. Vezzoli, che quest’anno e nel prossimo è impegnato nella mostra una e trina tra Roma, New York e Los Angeles,  deve aver colto il messaggio ed eccolo aggiungere alla sua galleria d’icone piangenti (la famosa serie dove troviamo, tra le altre, Joan Crawford, Elizabeth Taylor e Lady Gaga), i ritratti manipolati di Oum Kulthom, una vera e propria super-star della canzone araba. La sua immagine assieme a quei simboli della moda e della cultura pop intesi a riflettere il dramma delle identità divise femminili.
In uno spazio che ricorda la Sala degli Specchi del Palazzo di Versailles, la mostra propone anche quattro video con protagonisti del calibro di Bianca Jagger e Lauren Bacall, e una scultura in bronzo di Sophia Loren. (www.qma.org.qa ) (a.d)

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(Immagini QAM via Facebook)





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