Francesco Jodice, la geopolitica di Citytellers si arricchisce

Francesco Jodice, la geopolitica di Citytellers si arricchisce

Nell’ambito di F4 / un’idea di Fotografia, il festival che si terrà a Casa dei Carraresi a Treviso dal 15 giugno, Francesco Jodice presenta la personale: Venezia / L’eredità dei precursori


Francesco Jodice ha attraversato la self-organisation di San Paolo e il deserto avvelenato delle città attorno al lago Aral, è passato a Dubai, per raccontare il più famoso caso di neourbanismo ambientale, in ultimo s’è fermato a Venezia per sondare alle radici l’anima di una città sopraffatta dalla sua stessa rappresentazione. Col suo Citytellers, progetto partito nel 2006 con la città brasiliana, questo straordinario fotografo e filmmaker (Napoli, 1967) ha raccontato al mondo una geopolitica diversa. Invisibile ai media e dunque all’immaginario.

Una Venezia diversa è dunque quella che vedremo all’interno della terza edizione del Festival F4 / un’idea di fotografia, in scena a Treviso, Casa dei Carraresi. L’esposizione di Jodice, a cura di Carlo Sala, è intitolata “Venezia / L’eredità dei precursori” e presenta un corpus di lavori inediti legati proprio al quarto film del ciclo Citytellers che l’autore sta ancora realizzando sulla città lagunare.

Francesco Jodice nella sua ricognizione parte da una domanda: perché oltre mille anni fa è stata edificata una città proprio in un luogo così ostile? Come sottolinea lo stesso autore: “Questi abitanti, i Primi Veneziani, sono i precursori di una eredità unica e irripetibile: nell’arco di pochi secoli sarebbero diventati una gilda di mercanti a capo di una città-impero in grado di ridefinire i rapporti tra politica ed economia, stato e religione, diritti privati e doveri collettivi”. Eppure la loro (impossibile) impresa costruttiva e politica che sembra infrangere le normali logiche e cautele. L’artista però non dà risposte definitive, piuttosto stimola lo spettatore a rapportarsi con le opere quasi per completarne l’indagine e perdere posizione.

Le immagini in mostra parlano dell’essenza attuale della città attraverso i suoi caratteri originari, negandone in qualche modo la rappresentazione che ne fa il presente, una sorta di “film in costume”, come la definisce lo stesso curatore per addentrarsi in una analisi profonda senza alcun intento celebrativo o nostalgico.

A concludere la rassegna i tre film precedenti del progetto Citytellers: Sao Paulo_Citytellers (2006), Aral_Citytellers (2008), Dubai_Citytellers (2010). (g.m)

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