Flamenco, il festival al Parco della Musica

Flamenco, il festival al Parco della Musica

Torna dal 10 al 13 ottobre l’appuntamento biennale con la musica, il baile e il canto flamenco all’Auditorium Parco della Musica. E’ la quinta edizione di ¡Flamenco! il Festival dedicato all’antica cultura fatta di canti, musica e danze con cui il popolo gitano raccontava la sua storia. La direzione artistica è di Juan Angel Vela del Campo


Nomi di assoluto prestigio e prime esecuzioni per una delle maggiori manifestazioni internazionali legate alla cultura popolare spagnola. Il programma è stato costruito seguendo la

Eva Yerbabuena
Eva Yerbabuena

filosofia di sempre: tra l’impegno nei confronti delle avanguardie sperimentali, i valori della tradizione e l’apertura ai nuovi interpreti.

 

Dopo le belle anteprime delle scorse settimane, domani, giovedì 10 ottobre, si entra nel vivo del Festival con la prima mondiale dell’opera flamenca Homenaje flamenco a Verdi interpretato dal cantaor Arcángel e dalla bailaora Patricia Guerrero accompagnati da un trio composto da chitarra, contrabbasso e percussioni. Il flamenco condivide con Verdi la concisione, la brutalità e il profondo strazio espressivo dei personaggi. Nel flamenco e nell’opera i protagonisti vivono con la medesima intensità quegli istanti in cui ci si trova a rischiare il tutto per tutto.

 

Venerdì 11 ottobre, in prima italiana, la cantante andalusa Carmen Linares, una delle maggiori interpreti del più autentico canto flamenco, insieme al trio formato da Jorge Pardo (sax), Carles Benavent (basso) e Tino Di Geraldo (battería), proporrà un concerto in cui il suo cante jondo, intenso e tragico, si fonde con il linguaggio jazzistico.

 

Sabato 12, la ballerina Mercedes Ruiz presenta Baile de palabra, nuovo spettacolo di flamenco in cui la danzatrice andalusa fa confluire la sua incessante ricerca di nuovi registri con la tradizione pura. Uno “spettacolo da camera”, in cui la Ruiz esplora nuovi stili e sperimenta nuove coreografie.

 

In chiusura, domenica 13, Eva Yerbabuena, accompagnata da un eccellente ensemble di sei eccellenti musicisti, esplora le possibilità del baile flamenco in ¡Ay! Uno spettacolo in cui la ballerina nata a Francoforte si conferma formidabile interprete, mostrando movimenti di gambe precisi e sfumati, rivelando allo stesso tempo la potenza delle sue coreografie e della sua visione artistica.

Carmen Linares
Carmen Linares

 

LA MOSTRA

 

Il Festival ospiterà anche la mostra “El Rocío” dei fotografi Pablo Jiménez e Mikel Alonso. L’eremo del Rocío – un piccolo villaggio di Almonte (Huelva), in Andalusia – ospita l’effigie quattrocentesca della Virgen del Rocío che secondo la leggenda fu trovata per caso, tra i rovi, da un cacciatore. Ogni mese di maggio migliaia di membri di oltre cento confraternite di vari paesi e città dell’Andalusia procedono con l’aiuto di buoi, muli, trattori carri fino a “La Blanca Paloma”, uno degli appellativi della Madonna del Rocío. Le trentadue immagini della mostra, al di là del significato religioso, tentano di descrivere un fenomeno sociale e raccontare l’esperienza di una festa in grado di convertire ogni anno un paese di appena millecinquecento anime in una metropoli di un milione di persone. Una mostra che racconta il flamenco dal punto di vista rituale di un pellegrinaggio religioso che però è anche «un fenomeno sociale e pagano, caratterizzato da lunghe notti di musica, balli, canti».

 





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