Firenze: il Perseo di Cellini si rifà il trucco

Firenze: il Perseo di Cellini si rifà il trucco

A oltre dieci anni dall’ultimo restauro, il gruppo del Perseo di Benvenuto Cellini, nella Loggia dei Lanzi, in piazza della Signoria, torna al centro di un nuovo intervento di manutenzione straordinaria


Ha il volto ancora teso per lo sforzo, lo sguardo corrucciato. Il terribile mostro è vinto ma l’eroe non sembra ancora rasserenato. Il collo è a brandelli e il sangue cola ancora dalla testa di Medusa che Perseo innalza con la mano sinistra, mentre l’altra brandisce la spada, i muscoli del figlio di Zeus sono ancora tesi, solo la gamba sinistra, leggermente piegata, accenna a rilassarsi. Un capolavoro del manierismo, il Perseo del Cellini, afflitto dall’età (ha 470 anni circa) e dai normali danni del tempo. Non ha bisogno di un restauro, ma di una manutenzione straordinaria sì, ed è quella che comincerà sabato prossimo culminando con la stesura di nuove protezioni su quella pelle di bronzo che l’orafo scultore levigò all’inverosimile. E fu un bene, perché il bronzo ha così una porosità molto ridotta e dunque una migliore resistenza agli agenti esterni.

Dopo i restauri, nel 1998, la statua della Loggia dei Lanzi presenta alcuni distacchi delle vernici protettive e lacune che lasciano la superficie del metallo non protetta sulle quali occorre intervenire con urgenza.

La decisione di mantenere il Perseo sotto la Loggia – afferma il soprintendente Cristina Acidiniin una delicata condizione ‘semiconfinata’, fu presa a patto di sottoporre la statua (e il basamento) a costanti operazioni di monitoraggio e conservazione”. “Tante volte – aggiunge il direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali, che ha responsabilità del bronzo di Cellini realizzato a metà del XVI secolo – si sostiene, a giusta ragione, la necessità di privilegiare la manutenzione delle opere d’arte rispetto ai restauri. L’intervento odierno sul Perseo è la dimostrazione della nostra adesione convinta a quel principio, cui peraltro da tempo ci si attiene con operazioni appunto manutentive, a cadenza biennale”.

L’intervento di manutenzione è a cura della ditta Morigi di Bologna e prevede la stesura di una vernice acrilica specifica per leghe di rame e di una pellicola di cere polietileniche e microcristalline ad alto punto di fusione. Sabato 19 ottobre inizierà il montaggio del ponteggio; quindi prenderà il via la campagna fotografica per documentare tutta la superficie dell’opera. Solo a quel punto il gruppo sarà oggetto di un lavaggio con acqua deionizzata e tensioattivo non ionico, cui faranno seguito la rimozione dei protettivi con la tamponatura di solventi, un nuovo lavaggio delle superfici con acqua deionizzata vaporizzata e la disidratazione delle superficie con tamponi di acetone puro. Le due fasi finali dell’intervento prevedono la stesura del protettivo acrilico, e suo ritocco, e del protettivo ceroso.

(g.m)





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