Finale Ligure Festival

Finale Ligure Festival

Daring To Do è una metodologia. Riassume l’osare, il tentare. E’ un lampo, quello dell’idea che cerca la vita. E’…


Daring To Do è una metodologia. Riassume l’osare, il tentare. E’ un lampo, quello dell’idea che cerca la vita. E’ un percorso, quello che sottende alla costruzione di un progetto. E’ una casa, un monumento, un risultato fisico, l’idea in atto. In tutti i passaggi vi sono, in pratica, intoppi ed idee avventizie che prendono il sopravvento, discussioni e vincoli economici ed ambientali. Ogni passaggio ha la sua fenomenologia come la sua genesi. Così Daring To Do è il complesso degli aspetti che permettono a noi di mettere un’idea in atto –che non sempre vuol dire realizzarla in tutto e per tutto, il provvisorio è uno stadio che riteniamo fondamentale.
Da queste premesse, oggi, vogliamo proporre un progetto, anzi un embrione di progetto.
La città di Finale Ligure Marina –provincia di Savona– sta approntando, forse per il mese di Settembre, più probabilmente per quello di Maggio del 2009 un festival di Arti Visive e Spettacolo nel quale proporre performance teatrali, di ballo o concertistiche alle quali affiancare in continuità semantica elementi visivi come opere artistiche o video art, scenografie. L’intento è quello di sovradimensionare l’opera d’arte partendo da un punto di comune –la piece teatrale o il testo musicale- per giungere alle più disparate considerazioni con le più disparate tecniche artistiche. Da una stessa partenza a che arrivo si può pervenire? Il risultato, assolutamente imprevedibile, potrebbe essere tautologico, l’opera stessa che si ripete in svariate forme, oppure relativistico, l’opera che si frammenta per trovare il suo compimento in un concetto più ampio, definitivamente conoscitivo. Questo progetto è, per certi versi, una discussione in atto, una chiacchierata da iniziare. Dover porterà? Vedremo.

La cosa certa è che mediante questo blog aggiorneremo costantemente gli stadi d’avanzamento del progetto finalese. Gli spazi prescelti. I costi di produzione. Le opere scelte da basamento. Gli artisti chiamati. L’operato dell’ufficio stampa. La scelta del nome…
Lo scopo, azzardato, è quello di discutere in sede diversa da quella canonica l’evoluzione del festival, costituendo, forse, mediante il blog un piano festival diverso, parallelo, con il quale completare o mettere in discussione quello ufficiale messo in architettura dal comune e dai suoi curatori.





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto