Film. “Terza categoria”, nuovo lavoro di Paolo Zucca con Accorsi e Cucciari

Film. “Terza categoria”, nuovo lavoro di Paolo Zucca con Accorsi e Cucciari

L’ascesa e la rovina di un arbitro corrotto in un nuovo film di Paolo Zucca con Stefano Accorsi e Geppi Cucciari


Diventato ricco e famoso, un arbitro di calcio arriva in “Champions League”, ma poco tempo dopo, colto in flagrante, si ritrova sui campi polverosi della Terza categoria sarda. Proprio “Terza categoria” è il titolo del film che Paolo Zucca sta girando in queste settimane sull’isola con un cast d’eccezione. La giacchetta nera è interpretata da Stefano Accorsi (da “Romanzo criminale” a “Baciami ancora”), e al suo fianco ecco Geppi Cucciari, anima del preserale della Sette “G’ Day” e uno dei volti televisivi più amati dal pubblico.

 

In questa occasione sarà protagonista di una storia d’amore. Accanto a loro reciteranno, fra gli altri, Jacopo Cullin, Marco Messeri, Benito Urgu e Francesco Pannofino. Il regista di Oristano, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Barbara Alberti, ha “sacrificato” più di una domenica negli stadi di provincia in cerca d’ispirazione scoprendo che spesso anche i calciatori dilettanti assumono atteggiamenti (insopportabili) da primedonne. Già una delle sue precedenti opere, “L’arbitro”, premio “David di Donatello” 2009 come miglior cortometraggio, aveva dipinto il mondo del pallone a tinte decisamente fosche. Sede delle riprese Cagliari (con la sede della società rossoblù di serie A diventata il quartier generale della Federazione), la provincia di Oristano (a cominciare da Bonarcado) e Bari.

 

 In “Terza categoria” si fronteggeranno l’Atletico Bonaccattu, la squadra più scarsa del campionato, e il Sant’Andrìa, società guidata da un arrogante fazendero abituato a vessare i peones della formazione avversaria in quanto padrone delle campagne dove i giocatori lavorano durante la settimana. Le cose cambiano quando torna in paese un giovane emigrato. Un fuoriclasse rispetto al livello tecnico del torneo tanto che, entrato a far parte della rosa dell’Atletico, a suon di prodezze consente a questa formazione di vincere una partita dopo l’altra. In più riconquista l’innamorata della sua infanzia. Le vicende agonistiche s’intrecciano con quelle di un ambizioso arbitro che raggiunge i massimi livelli europei, e con quelle di due cugini che militano nel Sant’Andrìa, e che risultano coinvolti in una faida legata ai codici arcaici della pastorizia. L’ex Cenerentola del girone sta per raggiungere la vetta della classifica, quando sulla sua strada incontra un altro fischietto non immacolato che, in cambio di soldi, mortifica ogni sua speranza. Tutto sembra perduto, ma i pedatori del Bonaccattu, infiammati da un monologo appassionato del loro allenatore, non si arrendono. Denunciano la truffa e riescono a ottenere il diritto di giocarsi tutto in una sorta di finale che, affidata all’ex internazionale, si trasforma ben presto in una bolgia infernale, e in cui il fischietto si salva dal linciaggio da parte degli spettatori solo per caso. (Marco Fornara)





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