Festival internazionale del Teatro di Piazza a Rimini: “In che cosa credi?” è il filo conduttore

Festival internazionale del Teatro di Piazza a Rimini: “In che cosa credi?” è il filo conduttore

Una delle più importanti manifestazioni internazionali, durerà tre giorni e questa kermesse artistico-teatrale promette di farvi emozionare.


Dal 13 al 22 luglio a Santarcangelo di Romagna, approderà il famoso Festival Internazionale del Teatro. Il filo conduttore che accompagnerà la kermesse è stato lanciato dall’artista newyorkese Richard Maxwell ed è In che cosa credi? E chi crede ha sicuramente risposto a questa domanda e sono infatti giunte centinaia e centinaia di idee, dalle quali ne verranno scelte 30 che diventeranno parte integrante di un’esposizione-installazione creativa in 3D e sarà presentata al Teatrino della Collegiata.

Silvia Bottiroli la direttrice artistica di questo attesissimo avvenimento, ha rilasciato un’intervista al settimanale Vanity Fair dove ha raccontato la sua esperienza, quello che il festival presenterà e soprattutto quello che gli spettatori dovranno aspettarsi.

“Il nostro Festival non inizia ora, ma è iniziato con l’anno solare, a gennaio-febbraio con formule di teatro residenziale, con progetti annuali. Questa non è solo una “vetrina”, che sta aperta dieci giorni a luglio, ma è un momento di aggregazione che arriva da lontano”

E lei, assieme agli organizzatori In cosa ha creduto?

“Ho creduto nel confrontarci seriamente con la storia e con l’identità di questo Festival su due aspetti: la memoria da un lato e l’infanzia dall’altro. Abbiamo voluto prendere responsabilmente l’eredità delle quarantadue edizioni che ci hanno preceduto per entrare in una dimensione originale, nel senso proprio di “origine”, di “ripartire da capo”

I temi come memoria e ricerca della felicità in un momento di forte crisi della nazione e anche a livello internazionale, verranno approfonditi da artisti del calibro di She-She-Pop, ma anche dalle compagnie italiane come Codice Ivan.

“La maggior parte delle performance del resto si svolgeranno in piazza, piazza Ganganelli, non solo un luogo “popolare” dove di solito si svolgono gli eventi  più commerciali, ma un luogo reale di scambio, allestito con arredi speciali”

Arte per nulla di Silvano Voltolina e Francesco Bocchini e l’associazione bolognese Hamelin si dedicano ai bambini e al loro mondo e per gli organizzatori del Festival, l’infanzia è fondamentale:

“Sono percorsi particolari tra ricerca, fumetto, danza e movimento. I bambini saranno guidati dagli artisti di Hamelin partendo dall’album illustrato, da alcuni libri e da oggetti di uso comune, raccolti dagli abitanti di Santarcangelo, che saranno rivisti e ripensati. Con occhi attenti e sguardi nuovi la realtà può raccontarci più cose di quelle che normalmente siamo in grado di vedere. L’attore Voltolina e lo scultore Bocchini, invece, lavoreranno sulla figura del maestro e pittore Federico Moroni che nel dopoguerra insegnò a un gruppo di bambini portandoli in campagna e facendo osservare la natura con occhi nuovi, con il disegno”

Se volete conoscere tutti i dettagli e il programma, leggete anche Santarcangelo, il Festival Internazionale del teatro in piazza

Tutte le info invece, potrete trovarle sul sito ufficiale dell’evento: QUI





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