Festival dei due mondi. Spoleto prepara le scene

Festival dei due mondi. Spoleto prepara le scene

Da Baryshnikov all’omaggio a Montanelli, a Spoleto si prepara il festival numero 55


Adriana Asti

Undici anni fa è morto Indro Montanelli. Lo ricorderà, con lo spettacolo “Io e… Soliloquio di un italiano”, il “Festival dei due mondi” di Spoleto (il programma completo qui. Sarà la 55ª l’edizione che andrà in scena dal 29 giugno al 15 luglio tra appuntamenti all’insegna dell’opera, della musica, della drammaturgia, del cinema, della danza e dell’arte. Anche quest’anno, così, la rassegna coniugherà il prestigio della tradizione alle realtà più interessanti dello spettacolo contemporaneo, e si confermerà terreno d’incontro fra culture diverse. E anche occasione per premiare personaggi dello spessore di Luca Ronconi e Adriana Asti.

Sandro Lombardi (foto di Lorenzo Fuoco)

Il cartellone sarà inaugurato da “Il giro di vite”, capolavoro di Benjamin Britten tratto dal celebre racconto di Henry James: protagonista l’orchestra sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano diretta per l’occasione dal maestro Johannes Debus. E con “Lulu” di Frank Wedekind, incarnazione di una scandalosa femme fatale, tornerà la “Berliner Ensemble”, per la regia di Robert Wilson e con note e canzoni del leggendario Lou Reed.

 

Mikhail Baryshnikov

 

Mikhail Baryshnikov sarà invece il carismatico protagonista di “In Paris”, incantevole storia d’amore sul tema della solitudine e della perdita che ha preso forma da alcune pagine dello scrittore Ivan Bunin, premio Nobel per la letteratura nel 1933. Firmata da Dmitry Krimov, acclamato esponente del teatro d’avanguardia russo, l’originale rappresentazione farà incontrare la poesia con il balletto, il mimo, il video e la fotografia.
La sezione danza sarà poi dedicata a quei direttori che hanno rivoluzionato il repertorio delle loro compagnie. Un viaggio da Manuel Legris, con il “Wiener Staatballett” che proporrà due prime italiane tra cui “Marie Antoniette”, sino a Peter Boal che, con il “Pacific Northwest Ballet”, darà vita a una serata-tributo, passando dal folk a Frank Sinatra, alla storica coreografa americana Twyla Tharp. E si arriverà quindi ad Aaron Watkin, con il “Semperoper Ballett Dresden”, in due esibizioni compreso l’”Apollo” di George Balanchine, considerato il primo esempio di balletto neoclassico. L’omaggio a Montanelli si baserà su un’antologia degli scritti del grande giornalista, scelti da Ernesto Galli Della Loggia, e interpretati da Sandro Lombardi, mentre il tradizionale concerto finale, con l’”Orchestre national du Capitole” di Tolosa guidata da Tugan Sokhiev, celebrerà la magia dei compositori russi Alexander Borodin e Petr Cajkovskij. (Marco Fornara)





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