Expo 2015 punta sulla genialità italiana

Expo 2015 punta sulla genialità italiana

A Palazzo Reale di Milano l’attesissima mostra “Leonardo 1452-1519”


Una volta aver provato l’ebrezza del volo, quando sarai di nuovo coi piedi per terra, continuerai a guardare il cielo” Leonardo da Vinci

Si aprirà proprio il giorno del compleanno di Leonardo, che nasceva il 15 aprile 1452, e sarà la più grande rassegna dedicata fino ad oggi in Italia a Leonardo.

Suddivisa in dodici sezioni, la mostra a cura di Pietro C. Marani in collaborazione con Maria Teresa Fiorio, esplora la figura di Leonardo a 360 gradi: Il Disegno come fondamento; Natura e scienza della Pittura; Il Paragone delle Arti; Il Paragone con gli Antichi; Anatomia, fisiognomica e moti dell’animo; Invenzione e Meccanica; Il Sogno; Realtà e Utopia; L’unità del sapere; De coelo et mundo: immagini del divino; La diffusione e la fortuna: dai leonardeschi al Trattato della Pittura; Il Mito.
In mostra un percorso completo e trasversale esporrà i codici originali, provenienti anche dal Codice Atlantico, un nucleo di cento disegni autografi, manoscritti, sculture insieme a tre modelli storici di macchine: il carro automotore, il maglio battiloro e il telaio meccanico, realizzati dall’interpretazione dei disegni di Leonardo e una videoriproduzione del Cenacolo a grandezza naturale.

Pittore, ingegnere, scienziato, architetto, scultore, disegnatore, e ancora scenografo, musicista e anatomista, Leonardo da Vinci è considerato universalmente uno dei più grandi geni dell’umanità.
Nato dalla relazione illegittima tra Caterina e il notaio ser Piero da Vinci, Leonardo si formò a Firenze nella bottega di Andrea del Verrocchio.
Giunse a Milano nel 1482, doveproseguì con gli studi di meccanica, le invenzioni di macchine militari, la messa a punto di varie tecnologie anche per la corte di Ludovico il Moro. Progrttò il tiburio del Duomo di Milano, si occupò delle decorazioni per le nozze di Gian Galeazzo Maria Sforza e Isabella d’Aragona nel Castello Sforzesco e avviò il progetto per il monumento equestre a Francesco Sforza, fino alla commissione legata al convento di Santa Maria delle Grazie, il Cenacolo.
Dopo l’occupazione francese di Milano, Leonardo partì per Venezia, ritornò poi a Firenze, dove iniziò a collaborare in veste di architetto e ingegnere militare al servizio di Cesare Borgia.
Il periodo milanese rispecchia in pieno il genio di Leonardo, è stato molto intenso.
Come ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, in occasione della presentazione della mostra: “Leonardo da Vinci a Milano ha immaginato e progettato idee nuove che spostavano più in là i confini delle possibilità dell’uomo; è qui a Milano che Leonardo ha dato forma alle intuizioni più efficaci per il progresso della civiltà a tutti i livelli. Lo ha fatto perché nei suoi soggiorni milanesi ha trovato una città aperta, una città che dava fiducia a chi portava idee nuove. La stessa Milano di oggi”.

Leonardo Da Vinci, Studio per Madonna del gatto, 1478-1480 circa Penna e Inchiostro; 125x 105 mm Firenze Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi

info

Leonardo 1452-1519

Milano, Palazzo Reale

Dal 15 aprile al 19 luglio 2015

Raffaella Ferrari





COMMENTI
Lascia una risposta

Vedi tutto