Eva Kant e Diabolik raccontati da uno dei loro autori | Videointervista

Eva Kant e Diabolik raccontati da uno dei loro autori | Videointervista

La scuola fumettistica italiana è tra le più attive e creative del mondo. Ecco cosa dice un autore di quest’arte riferendosi ad un fumetto che ha varcato i condini nazionali


Al Cartoomics di Milano di qualche settimana fa si è anche festeggiato un importante compleanno: nel marzo del 1963 nasceva infatti Eva Kant, la protagonista femminile del fumetto Diabolik.

Un personaggio, quello di Eva, veramente sfaccettato e multiforme, oltre che rivoluzionario: non più la solita bellona che si mette nei guai in attesa che il protagonista venga a salvarla.

A raccontare la storia di Eva Kant, e di Diabolik, è uno degli autori, Mario Gomboli, altro pezzo di storia dell’arte fumettistica italiana.

Ecco, dalla viva voce di Gomboli, gli aspetti più interessanti ed intriganti di Eva Kant. E soprattutto il perché appassionarsi a questa storica serie ideata, mezzo secolo fa, dalle sorelle Giussani.

Il fumetto italiano è una vera e propria arte, una scuola artistica e di pensiero che ha fatto molti proseliti nel mondo. Abbiamo intervistato, in occasione del Cartoomics di Milano autori della Sergio Bonelli, di Diabolik e di Rat Man. Ma il panorama fumettistico è molto più variegato, ci sono infatti produzioni indipendenti, altre nate sul web (Jenus), oltre che le scuole di fumetto belga piuttosto che francese o inglese. Per non parlare poi della saggistica relativa all,arte delle strips. Nelle prossime puntate di questo viaggio nel mondo dei fumetti presenteremo le novità nella Npe, della 001 e della BJ, vero e proprio colosso dei manga giapponesi. (Luca Ciurleo)





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