ErotiCAM, lussuria pompeiana e contemporaneità

ErotiCAM, lussuria pompeiana e contemporaneità

ErotiCAM Gabinetto Segreto II. Al Cam di Casoria dal 28 novembre al 15 gennaio la mostra che attualizza gli affreschi erotici del gabinetto segreto pompeiano. E non sono mancate le polemiche


Il Gabinetto Segreto pompeiano è la sala – rigorosamente ad accesso limitato – del Museo Nazionale Archeologico di Napoli più gettonata e più censurata. Il perché è chiaro: le pose erotiche presenti sugli affreschi che vi sono esposti e la moltitudine degli oggetti propiziatori adoperati per i culti priapici, hanno provocato, da tre secoli a questa parte, più di qualche rossore, molti imbarazzi e moltissimi sorrisetti di compiacimento tanto da essere nascosti al pubblico sguardo fino alla fine del 20° secolo, elevandosi nel tempo anche ad emblema delle libertà di espressione. Manufatti che sono anche la causa della pessima fama di lussuria sfrenata che certa letteratura popolare ha affibbiato ai poveri pompeiani sepolti dalla furia del Vesuvio nel 79 d.C. Cose che agli occhi di oggi non destano particolare impressione ma che, dai Borbone in poi, sono rimaste rigorosamente sotto chiave.

 

Antonio Manfredi
Antonio Manfredi

Passiamo all’oggi. E’ accaduto che un trio artistico viennese, il TEAM[:]niel, ha realizzato con le immagini delle pruderie pompeiane un progetto fotografico nel quale ha letteralmente messo a nudo alcuni protagonisti della contemporaneità che si sono resi disponibili a farsi fotografare in nuove versioni delle stesse pose.

Herman Nitsch
Herman Nitsch

Tra gli interpreti troviamo nomi come l’artista Hermann Nitsch e Antonio Manfredi, direttore del museo Cam di Casoria e Carl Djerassi, il padre della pillola anticoncezionale. Il progetto doveva essere esposto allo stesso museo nazionale ma la Sovrintendenza, ligia alla tradizione di censura che riguarda il Gabinetto Segreto ha ritirato l’autorizzazione e dunque il museo del contemporaneo a Nord di Napoli lo ha fatto proprio. “Il progetto si pone la finalità di documentare e analizzare la reazione del pubblico di fronte al cambiamento di un’opera d’arte, da oggetto culturale a sessuale, un effetto valutabile attraverso il tempo di permanenza davanti al montaggio fotografico e al video e attraverso l’interattività del pubblico invitato a lasciare un commento scritto sulle stesse opere”. La visione dei nuovi concupiscenti interpreti delle immagini che ornavano le antiche terme romane, le ville e i lupanari, sconcerta il pubblico e pone delle domande sulla visione della sessualità, sull’autocoscienza e sulla libertà artistica.

Carl Djerassi
Carl Djerassi

 

Tra gli altri contributi artistici in mostra quelli di Veronika Bayer, Betty Bee, Manuel Werner Bräuer, Alberto Del Genio, Claudia Feyerl, Daniel Feyerl, Mauro Paparo Filomarino, Tone Fink, Patrick Gerdenits, Petra Holasek, Caterina Flor Gümpel, Patricia Iosif, Lorena, Marialaura Matthey, Conchita Wurst, Ronald Zöttl, Pluto Pompom e Anonymous Beauty. (www.casoriacontemporaryartmuseum.com ) (a.d)

Lorena
Lorena

 

 

 





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