Ermenegildo Zegna e l’arte

Ermenegildo Zegna e l’arte

A Mumbai un’opera d’arte


Ci sono molte case di moda che sono impegnate con progetti di ristrutturazione e valorizzazione dei beni culturali del territorio; la sponsorizzazione è la formula più utilizzata per avvicinarsi ad opere di questo genere.

Le difficoltà subentrano nel momento in cui si opta per un ruolo attivo con un dispendio di forze economiche, organizzative e progettuali.

Zegna da anni è impegnato in progetti di questo tipo  tramite le fondazioni Zegna All’aperto e ZegnArt Publicquest’ultimo ha in programma un progetto su scala mondiale e il primo appuntamento si è tenuto a Mumbai, in India.

L’azienda ha prodotto un’opera di Reena Kallat che verrà donata alla città.

I paesi scelti per questo progetto sono l’India, la Turchia, e il Brasile.

Le critiche potrebbero nascere nel momento in cui si pensa che questo tipo di intervento potrebbe essere utilizzato per fare pubblicità ma ciò viene meno quando ci sono iniziative di scambio culturale tra le città.

Anna Zegna ha parlato del progetto che ha preso luogo a Mumbai; è soddisfatta di questa avventura e quando ha visto con i suoi occhi l’opera sulla facciata del Dr. Bhau Daji Lad City Museum non poteva crederci.

L’artista Reena Kallat ha creato un’installazione sulla facciata del museo della città di Mumbai che rappresenta una ragnatela, un simbolo di collegamento tra Italia e India, fatta di 550 timbri, tutti pezzi unici nel colore e nella venatura di dimensioni diverse e realizzati in fibra.

Il timbro ricorda l’apparato burocratico e richiama il concetto di cittadinanza e d’identità.

L’opera rimarrà esposta fino al 15 maggio e poi verrà donata al museo e collocata in seguito in un edificio di prossima costruzione.

Dopo tanto lavoro e tanta attesa finalmente il progetto tanto ambito è diventato realtà.

La comunità locale di Mumbai ha accolto benissimo il progetto per condividere con il mondo la loro cultura e i loro valori.

ZegnArt Public ha una visione dotata di uno spirito pionieristico che li caratterizza; vogliono consentire al paese di creare un dialogo con la cultura perché l’arte è uno dei motori di cambiamento.

La fondazione auspica che in Italia si possa rivedere la relazione tra pubblico e privato per conservare l’arte; ci sono moltissimi luoghi che potrebbero vedere nuova vita e modo di utilizzo. Progetti di tale portata non hanno un ritorno immediato ma di lungo periodo.

Zegna ha anche organizzato a Trivero una mostra che aprirà il prossimo 12 maggio dove verranno esposti i dipinti di Ettore Olivero che documentano la costruzione della panoramica Zegna.

L’obiettivo è quello che l’arte pubblica possa rimanere a disposizione permanente per la città.

A Mumbai è stato fatto un contratto con il museo per vent’anni in modo da assicurare la periodica esposizione dell’opera. (s.z.)





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