Enrico Letta, “basta autocommiserazioni”

Enrico Letta, “basta autocommiserazioni”

Il presidente del Consiglio dei Ministri promette di puntare sulla Cultura e sul “buono dell’Italia”


Enrico Letta nel suo discorso programmatico non ha trascurato d’includere Cultura e Turismo. Ha parlato della necessità di rilanciare, di attrarre investimenti, di operare per la custodia del Patrimonio nazionale e delle infrastrutture. Non è entrato nei dettagli, se non per annunciare la nomina di un commissario unico per l’Expo milanese (grande occasione da non mancare), ma era normale che fosse così. I discorsi programmatici però, seppur generici, valgono come una promessa, ed è finito il tempo delle promesse vane. Dunque aspettiamo, intanto ecco i passaggi del discorso relativi:

“[…] L’altra grande risorsa è l’Italia stessa. Bellezza senza navigatore. La nostra tendenza all’autocommiserazione è pari solo all’ammirazione che l’Italia suscita all’estero. Molti stranieri vogliono bagnarsi nei nostri mari, visitare le nostre città, mangiare e vestire italiano. L’Italia e il made in Italy sono le nostre migliori ricchezze. E’ per questo che uno dei primi atti del Governo sarà quello di nominare il Commissario unico per l’Expo, una grande occasione che non dobbiamo mancare. A questo fine nei prossimi giorni sarò a Milano a presentare il decreto per partire per l’ultimo miglio di questo evento strategico.

Per questo dobbiamo rilanciare il turismo e, soprattutto, attrarre investimenti. Rimuoviamo quegli ostacoli che fanno sì che l’Italia per molti non sia una scelta di vita. Questo significa puntare sulla cultura, motore e moltiplicatore dello sviluppo, o sulle straordinarie realtà dell’agro-alimentare. Questo significa valorizzare e custodire l’ambiente, il paesaggio, l’arte, l’architettura, le eccellenze enogastronomiche, le infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali […].

(a.d)





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