El Greco e la pittura moderna, una mostra straordinaria a Madrid

El Greco e la pittura moderna, a Madrid, museo del Prado fino al 5 ottobre. La mostra è curata da Javier Barón Thaidigsmann, conservatore capo dell’area pittura del XIX secolo del Museo Nacional del Prado


Il Cubismo ha origini spagnole ed io sono il suo inventore – disse Pablo Picasso negli anni ’50 . – […] Dobbiamo cercare le influenze spagnole in Cézanne .. e osservare l’influenza di El Greco nella sua opera. Nessun pittore veneziano (El Greco da Creta, prima di recarsi in Spagna si fermò per un decennio in Italia, e a Venezia dove il suo stile cambiò radicalmente ndr), eccetto El realizza costruzioni cubiste”. Il senso della mostra allestita al Prado per il 400mo della morte di El Greco (anniversario del quale abbiamo scritto qui, per chi volesse approfondire) è sintetizzato nelle parole del genio di Malaga, ma va oltre. Dove, se è indubbia l’influenza che El Greco (Candia, 1541 – Toledo, 7 aprile 1614) ha avuto sull’arte del XX secolo, è altrettanto vero che fu tale l’originalità dell’artista nel panorama del suo tempo, che tre secoli dopo – quando le avanguardie alla ricerca di un racconto più reale della condizione umana hanno cominciato ad allontanarsi dalla realtà apparente – il suo messaggio è sembrato imprescindibile. Insomma, ognuno ha voluto vedere in quelle forme umane stravolte dal furore mistico e in quei colori ai limiti della psichedelia ciò che voleva vedere. Già, perché sarà anche un precursore, ma El Greco resta alfine un artista del ‘600. Javier Barón, curatore della mostra del Prado così ne spiega l’influenza sui moderni: “Come Velázquez è il riferimento per quei pittori che vanno verso il naturalismo (Courbet, Manet), El Greco lo è per coloro che cercano una trasformazione della pittura (cubismo, espressionismo, surrealismo) […] A questo bisogna aggiungere, naturalmente, una dose di leggenda “. la leggenda di un outsider che si allontana volontariamente dai fasti della corte di Spagna per autoesiliarsi nella “periferica” Toledo.

 

La mostra “El Greco e la pittura moderna” affronta dunque in modo completo l’influenza del maestro cretese nello sviluppo della pittura moderna attraverso una selezione di venticinque opere di El Greco affinacate a cinquantasette dipinti e una ventina di disegni e stampe di artisti come Manet, Cézanne, Picasso, Chagall, Modigliani, Kokoschka, Pollock, Rivera, e Saura, tra gli altri. Cento e cinque opere che in un percorso diviso in otto sezioni, complessivamente mostrano come la traccia del Greco abbia avuto un significato speciale per l’evoluzione della pittura alla fine del XIX secolo e per gran parte del XX.  Si attraversano quindi scuole e corrrenti: post impressionisti, espressionisti, cubisti, surrealisti per approdare, infine, al racconto angosciato dell’Europa del dopoguerra, quello dalle opere di Alberto Giacometti, Francis Bacon e Antonio Saura, che hanno reso espliciti i tributi all’artista che 400 anni fa mise sulla tela il lato più recondito dell’animo umano.

 

https://www.youtube.com/watch?v=K4cV5R7WJzQ

 

 

 





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