Dai lupanari di Pompei alle 50 sfumature di grigio

Dai lupanari di Pompei alle 50 sfumature di grigio

Il sesso dai Romani pompeiani ad Anastasia Steele


Nella passione e nello sconvolgimento dei sensi vissuto da Anastasia e Christian, molte persone si sono ritrovate e hanno sognato d’immedesimarsi. Fra realtà e finzione letteraria, non c’è tempo o epoca in cui sesso e amore non la facciano da padrone.

 

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Dei tre bisogni fondamentali dell’uomo, oltre a fame e sete, il sesso non solo è la terza gamba di questa tripartizione, ma fin dall’antichità ai giorni nostri è stato un collante di passioni e anche perversioni.

Il sito archeologico di Pompei ha fatto scuola in tal senso.

 

Le immagini che decoravano l’entrata delle case chiuse dell’antichità illustravano le diverse mansioni che venivano proposte dalle concubine, fungendo come una sorta di kamasutra ante litteram, sia per la gente del luogo, sia soprattutto per i forestieri, che vedendo tali raffigurazioni non dovevano nemmeno porsi il problema di come comunicare con queste ragazze.

 

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Ancora oggi i lupanari di Pompei costituiscono una della maggiori attrazioni per i visitatori, anche perchè nulla intriga ed appassiona di più delle svariate manifestazioni d’amore tra uomo e donna.

 

Un dato confermato dallo straordinario successo ottenuto dalle Cinquanta sfumature di grigio di E.L. James, in cui l’accurata ed approfondita descrizione del rapporto sadomasochistico tra Christian ed Anastacia ha catturato un’attenzione di portata planetaria. (m.t.)





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