Montecitorio, crolla parte di affresco dell’800

Montecitorio, crolla parte di affresco dell’800

Apparteneva a “Allegoria di Roma” di Ignazio Perricci. E allegoricamente si può dire che a Roma, Montecitorio cade a pezzi.


Secondo la soprintendente per i Beni architettonici di Roma, Maria Costanza Pierdominici, e tanti altri: si tratta”solo di una zona periferica dove c’erano solo l’ala di un angelo e una porzione di cielo”, per l’umanità, l’integrità di un prezioso affresco è stata persa.

Si trovava nella sala  più ampia dell’ala berniniana, nella parte antica del palazzo, in una volta sospesa a una travatura, stabile strutturalmente, e che è stata oggetto di un profondo consolidamento dai lavori degli anni 50 e 60. Si pensa a una contrazione della muratura, forse dovuta al gran caldo. Ora verrà messa in sicurezza con un ponteggio di 14 metri e si studierà una possibile anastilosi, ossia l’utilizzo dei pezzi originali nella ricomposizione dell’affresco.

Per l’architetto Galloni:

“Per evitare danni del tipo dell’attuale, servirebbero controlli e manutenzione. Anzi, in palazzi così grandi e importanti, occorrerebbe un piano di manutenzione, per dire, elemento per elemento, che cosa occorre fare, e con quale periodicità. Se no, si corre sempre dietro all’emergenza. Per intanto, ho chiesto che si compia una verifica anche delle altre volte del palazzo”

La questione è antica quanto il pezzo caduto, la manutenzione è necessaria alla preservazione delle opere d’arte, e se si vuole che le opere del Belpaese non cadano a pezzi, i tagli ai Beni Culturali vanno ponderati con molta cautela. Il dipartimento è già in ginocchio per la mancanza di personale e fondi: quasi 336 mila euro nel 2004; oggi, invece, sono appena 131.339.

Non si può permettere che la manutenzione del patrimonio artistico venga trascurata con la conseguente perdita o sfregio permanente delle opere d’arte.

A Montecitorio, oggi è crollato “solo” un pezzo di un affresco, domani chissà.





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