Cosroe Dusi 1808-1859. Diario artistico di un veneziano alla corte degli Zar: la mostra

Cosroe Dusi 1808-1859. Diario artistico di un veneziano alla corte degli Zar: la mostra

Una vita vissuta tra Venezia, il Tirolo, Monaco e San Pietroburgo, ecco il percorso espositivo vicentino dedicato a Cosroe Dusi, fino al 14 ottobre presso il Castello Inferiore di Marostica.


Un inedito e straordinario evento espositivo – promosso dal Comune di Marostica e dalla Regione del Veneto, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Provincia di Vicenza, il contributo quale main sponsor dell’Azienda Agricola Casaria e l’organizzazione di Villaggio Globale International – che pone l’attenzione su Cosroe Dusi e sul ruolo di primo piano che egli ebbe nel panorama artistico dell’Ottocento veneto e internazionale.

Maurizio Mottin – curatore della mostra – per anni ha svolto indagini e ricerche, rinvenendo numerose opere e documenti inediti sull’artista e Toti, Pupa e Laura Padovan assieme a lui hanno sostenuto fortemente l’evento.

Dusi, pittore romantico e grande colorista cui è stata riconosciuta finezza ed energia nel disegno, precisione nei dettagli di ambientazione storica, varietà ed equilibrio nelle composizioni e grande naturalezza nell’espressione degli affetti, colpisce anche per la fascinosa personalità, che emerge dalla sua vita avventurosa, dai legami affettivi e dalle tante amicizie, dalle curiosità culturali e dalle passioni che affiorano nei racconti del prezioso diario di viaggio e anche dalla capacità dell’artista di cogliere i lati belli e positivi di una società e di una terra diversa dalla sua, come quella russa, ove trascorse quasi vent’anni, divenendo accademico e pittore di corte per lo Zar Nicola I.

Il percorso espositivo accuratamente studiato dai curatori Nico Stringa e Maurizio Mottin, testimonia la produzione artistica del Dusi proponendo cronologicamente una ricca selezione di oltre 200 opere di cui moltissime inedite: 40 dipinti – anche di grandi dimensioni – e oltre 150 tra disegni, acquarelli, litografie e documenti originali recuperati tra chiese, archivi collezioni private e musei. A questo proposito di eccezionale importanza risulta la partecipazione del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, che ha voluto rendere omaggio a questo artista assicurando il prestito di ben 12 disegni inediti e con un interessante saggio di Natalia Demina pubblicato nel catalogo della mostra: catalogo edito da Skira e curato da Nico Stringa, con la collaborazione scientifica di Natalia Demina, Mikhail Dedinkin e Maurizio Mottin, che diventerà un punto di riferimento imprescindibile per gli studi futuri, includendo anche un imponente regesto con foto minimali di tutte e 344 opere note di Cosroe.





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