Coco Chanel ritratta da Marion Pike, una storia d’amicizia in mostra

Coco Chanel ritratta da Marion Pike, una storia d’amicizia in mostra

A Milano apre al pubblico, dal 6 dicembre 2013 al 2 marzo 2014, la mostra “Coco Chanel: un nuovo ritratto dipinto da Marion Pike, Parigi 1967-1971”, a Palazzo Morando | Costume Moda Immagine


La mostra a cura di Amy de La Haye, docente di Storia del Costume e Curatela del London College of Fashion, realizzata in collaborazione fra Comune di Milano | Cultura, Polo Raccolte Storiche e Case Museo e University of the Arts London, presenta al grande pubblico l’amicizia intercorsa tra la stilista francese Coco Chanel (1883-1971) e l’artista californiana Marion Pike (1913-1998).

Oltre ai ritratti di Coco dipinti da Marion, sono presenti in mostra abiti e oggetti realizzati dalla stilista per la pittrice e sua figlia, Jeffie Pike Durham, fotografa che ne ha immortalato l’eleganza e lo stile. Correda il percorso espositivo un’ampia collezione di fotografie, documenti personali e lettere che dimostrano il rapporto d’affetto e stima tra le due donne.

Marion e Coco si conobbero a Parigi nel 1967 tramite Frederick Brisson, un amico comune che avrebbe prodotto il musical “Coco” a Broadway (1969). La grande stilista aveva ormai superato gli ottant’anni, e la leggenda ci rimanda di lei l’immagine di una donna ipercritica, fredda e amareggiata dalla vecchiaia, in realtà la storia dell’amicizia con Marion cambia verso alla leggenda. La prima volta che Marion si recò nell’atelier, Coco la fece attendere a lungo. Così prese il suo taccuino e schizzò ciò che osservava attorno a sé. Chanel quando vide i disegni la dichiarò “una vera artista”. Si tolse il foulard e lo mise attorno al collo di Marion per suggellare l’inizio della loro amicizia.

Marion dipinse almeno tredici ritratti di Coco, circondata da rotoli di tessuti, in opere enormi e sature di colori. E Coco vestì Marion e la figlia Jeffie di capi lussuosi ed eleganti. Gli abiti sopravvissuti dimostrano come lo stile di una Chanel ottantenne non abbia mai perso nel tempo energia e piglio creativo.

Dall’esposizione congiunta di dipinti e abiti emerge la squisita palette cromatica condivisa dalle due artiste. Completano la mostra ritratti di donne le cui vite si intrecciarono a quelle di Marion e Coco, oltre a uno dei tanti autoritratti di Marion, e poi le nature morte, le vedute parigine e una collezione di documenti personali, fotografie e lettere.

Le donne ebbero vite molto diverse. Marion trascorse un’infanzia privilegiata e ricca di stimoli culturali. Al contrarioquella di Coco fu povera e priva d’amore. Entrambe persero la madre da bambine e affrontarono il suicidio di un familiare. Come donne, sfidarono le norme sociali, conducendo vite indipendenti dedicate alla professione scelta. Entrambe adoravano l’opera e l’equitazione, e la praticità dell’abbigliamento maschile. Coco romanzò il suo passato e distrusse tutti i documenti personali prima di morire. Al contrario Marion lasciò numerosissime prove e non “organizzò” mai la sua biografia.  Nessuna di loro smise di lavorare con l’avanzare dell’età, continuando fino agli ultimi giorni di vita. Quando apprese della morte di Chanel, Marion stava dipingendo paesaggi alle Barbados… www.civicheraccoltestoriche.mi.it (r.v)

 





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