Chieti, due guerrieri per un Paladino (Mimmo)

Chieti, due guerrieri per un Paladino (Mimmo)

La casa per un tesoro dell’antichità, interpretata alla maniera di Mimmo Paladino. Il Guerriero di Capestrano, scultura del VI secolo…


La casa per un tesoro dell’antichità, interpretata alla maniera di Mimmo Paladino. Il Guerriero di Capestrano, scultura del VI secolo avanti Cristo raffigurante un soldato del popolo dei Piceni è un capolavoro dell’arte arcaica italiana ed è un simbolo per la città di Chieti, che l’ospita.   Il 26 gennaio sarà presentata la sala dedicata al capolavoro (attribuito allo scultore Aninis) realizzata da Mimmo Paladino nel museo nazionale archeologico di villa Frigerj, allestimento come un’opera d’arte contemporanea per “abbracciare” e dare il giusto risalto a quella di 2500 anni fa.

Particolare del Guerriero di Capestrano


Dunque per ospitare il guerriero piceno l’artista campano non ha realizzato un puro e semplice allestimento ma piuttosto ha concepito uno spazio architettonico che  accoglie, oltre al capolavoro della scultura arcaica italica, un intervento creativo. Un lavoro discreto, minimale, da scoprire lentamente. Si tratta di una serie di graffiti lievi, quasi aerei alle pareti come segni poetici ben lontani da qualsiasi dimensione didascalica. La sala diventa così un’esperienza di contemplazione estetica, silenziosa e concentrata.

Condivido quel che diceva Berenson: bisogna agevolare la formazione del gusto, che si sviluppa naturalmente, come i muscoli e il cervello, attraverso l’esercizio e l’esperienza. – ha detto l’artista -. E così ho tentato di aggiungere un altro valore al valore stesso dell’opera, per darle modo di esprimere tutte le sue qualità. Un po’ come se avessi fatto un pezzo di teatro.

Al centro di quest’opera totale, fatta di spazi architettonici, graffiti e illuminazione ad hoc e che in futuro potrebbe perfino accogliere la musica, resta comunque il Guerriero di Capestrano la cui assoluta ed emblematica potenza geometrica è stata ribadita da Paladino con un’intuizione spaziale: applicando la proporzione aurea, il cerchio del copricapo con il suo modulo di 65 centimetri genera un‟ ellissoide (il cui asse principale è 13 volte il modulo mentre l’altro equivale a circa sette volte e mezzo). Così la sala si ritrova ad avere forma curva, contenedo uno spazio fluido, continuo, senza angoli.

Ma non è tutto qui, sempre il 26 una mostra di sculture di Paladino, incentrata sul “Nuovo guerriero”, inaugurerà il museo della fondazione CaRiChieti nel sei-settecentesco palazzo De Mayo. “Mimmo Paladino e il nuovo Guerriero. La scultura come

Mimmo Paladino, senza titolo (bronzo e ferro dipinto)

cosmogonia”. E’ dunque l’inedito Guerriero di terracotta alto 2,56 metri, un omaggio visionario al Guerriero di Capestrano, la scultura attorno alla quale s’accentra la mostra di Paladino

Nota Gabriele Simongini nel saggio in catalogo: “[…]un nuovo Guerriero severo, ascetico, totemico, chiuso nel suo riserbo geometrico ed enigmatico”. Mentre Enzo Di Martino, in un parallelo con Aninis (il presunto autore del Guerriero di Capestrano) scrive: “appare evidente anche a prima vista che tra i due artisti, pur separati da oltre duemila anni di storia, viene messa in atto una operazione di vero e proprio rispecchiamento, e non solo perché i due Re Guerrieri formalmente risultano somiglianti. Un‟occhiata più attenta ed insistita rivela tuttavia che la figura di Paladino è in realtà molto diversa, è più alta e più semplificata, perfino più spigolosa, le decorazioni sono infatti quasi del tutto scomparse, la struttura della forma plastica è divenuta più segnata ed essenziale. L‟intenzione non è più quella di rappresentare una figura magico-sacrale ma, partendo dal confronto, realizzare una scultura che viva nella contemporaneità”.

Il percorso espositivo si completa con varie opere a tema bellico, tema lungamente trattato da Paladino:    dal monumentale “Carro” alla sala popolata da settantacinque piccole sculture in bronzo realizzate tra iol 1984 ed il 2000, e poi l’Elmo e il Cavallo, in una sorta di epico omaggio alla storia dell’uomo. Storia fatta anche di conquiste e di difese. Info: www.archeoabruzzo.beniculturali.it

Il Guerriero di Capestrano nel nuovo allestimento
Il Guerriero di Capestrano nel nuovo allestimento
Mimmo Paladino, Elmo
Mimmo Paladino, bronzo senza titolo
Mimmo Paladino, senza titolo (alluminio dipinto e ferro)
Particolare del Guerriero di Capestrano
La nuova sala del Guerriero di Capestrano
Museo archeologico di Chieti, sala delle sculture
Mimmo Paladino a Chieti
Mimmo Paladino (a destra) con Andrea Pessina




COMMENTI

  • nonno enio - -

    mi scuserai Mimmo, ma per quanto io mi sforzi di osservare di guerrieri ne vedo SOLO UNO, l’originale, quello di Capestrano!

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