Charlotte Rampling nel film “Baby blues” diretto da Alina Marazzi

Charlotte Rampling nel film “Baby blues” diretto da Alina Marazzi

E’ in post produzione un film con Charlotte Rampling diretto da Alina Marazzi


E’ in post produzione da un paio di settimane. Del film “Baby blues”, firmato dalla regista Alina Marazzi, è protagonista Charlotte Rampling.

 

L’attrice veste i panni della sessantenne Pauline tornata a Torino, la sua città natale, dopo un’assenza di mezzo secolo: se n’era andata quando aveva appena dieci anni. Sotto la Mole reincontra Angela Gualtieri, interpretata da Maria Grazia Mandruzzato. Psicologa, ama moltissimo la sua professione e dirige una struttura dedicata alla maternità, “Il melograno”, a cui si rivolgono sia giovani in dolce attesa che mamme in crisi depressiva dopo aver partorito. Le due donne si sono conosciute all’estero qualche mese prima e ben presto la pensionata accetta di aiutare l’amica in una ricerca sulle madri. Tutto ciò anche se teme di soffrire: nella sua vita c’è un segreto che l’ha indotta a dedicarsi esclusivamente allo studio del comportamento degli animali evitando di proposito i contatti con le altre persone. Parallelamente cerca di ritagliarsi un suo spazio nella casa della zia anche se questo alloggio, dove scopre vecchie fotografie dei suoi familiari, la riconnette dolorosamente con il suo passato. Al centro c’è Emma (Elena Radonicich), una ballerina che, dopo la nascita del suo bambino, è precipitata in uno stato di profondo disagio. Ma, nonostante la differenza d’età e un carattere scostante che la porta a concentrarsi solo su se stessa, si trova subito bene con Pauline che da parte sua nella danzatrice sembra “ritrovare” qualcuno. Lavorando in archivio, s’imbatte tra l’altro nel diario della ragazza. Quest’ultima una notte lascia un messaggio sulla segreteria telefonica del “Melograno”. E’ in preda al panico perchè il suo bimbo è caduto e lei non sa che cosa fare. Il suo appello è ascoltato proprio da Pauline che la richiama, ma la fanciulla non risponde. Si reca così prima nella sua abitazione e poi al teatro dove s’era esibita, ma di lei nessuna traccia. La terza tappa è una villa sul lago dove Emma potrebbe essersi rifugiata. Alle ricerche partecipa anche Valerio (Valerio Binasco), il regista fidanzato con l’artista che stavolta non è stato capace di comprendere il forte turbamento che la compagna stava attraversando. La pellicola, della durata di un’ora e mezza, è stata prodotta da Mir Cinematografica, Ventura Film, Rai Cinema e Radiotelevisione Svizzera Italiana, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Qui, sul blog di Marazzi, il diario del set. (Marco Fornara)





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