Carlo Saraceni, una mostra imperdibile a Palazzo Venezia

Carlo Saraceni, una mostra imperdibile a Palazzo Venezia

Carlo Saraceni 1579 – 1620: Un Veneziano tra Roma e l’Europa. Roma, Palazzo di Venezia
29 novembre 2013 – 2 marzo 2014. Una mostra ideata da Rossella Vodret e curata da Maria Giulia Aurigemma con un comitato scientifico internazionale presieduto da Maurizio Calvesi


Nella Roma a tinte contrastanti del primo ‘600 dove la rivoluzione caravaggesca aveva lasciando tracce profonde e indelebili, lo chiamavano semplicemente “Il veneziano”, Carlo Saraceni, nato a Venezia intorno al 1579 e qui scomparso nel 1620, a Roma trascorse il suo tempo migliore, gli anni compresi tra il 1598 e il 1619, che gli diedero fama internazionale e committenze importanti. Come l’affresco della Sala Regia al Quirinale, o, tra le commissioni religiose, quella grande tela per la chiesa trasteverina di Santa Maria della Scala, dove dipinse tra il 109 e il 1610, il Transito della Vergine, opera destinata a sostituire quella Morte della Vergine realizzata da Caravaggio, presto rimossa per lo scandalo suscitato dal crudo verismo della raffigurazione.  Non che il Caravaggio non avesse sortito influenze sul veneziano, al contrario, ma ai drammatici contrasti di luce e ombra, Saraceni preferì certo luci più dolci  e dagli accenti meno drammatici, il suo, insomma, come la mostra si propone di chiarire, sarà un caravaggismo declinato in modo molto personale. L’esposizione romana pone l’accento sulla vasta produzione del pittore, dalle grandi pale ai piccoli raffinati rami, e, con alcuni quadri mai esposti prima e i numerosi restauri compiuti negli ultimi anni mette in luce la straordinaria qualità dello stile di un artista che non era stato ancora omaggiato con una personale. Oggi si pone rimedio.  http://museopalazzovenezia.beniculturali.it   (g.m)

 





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