Carlo Carrà, i paesaggi in mostra a Mendrisio

Carlo Carrà, i paesaggi in mostra a Mendrisio

I paesaggi di Carrà: 1921-1964. Mendrisio, Museo d’Arte fino al 19 gennaio 2014. Una mostra, la prima ampia retrospettiva di Carrà in un museo svizzero, curata da Elena Pontiggia e da Simone Soldini, in collaborazione con Chiara Gatti e Luca Carrà


Futurista e metafisico, spirito viaggiatore e dall’apertura internazionale, amico di Apollinaire e di Picasso, legato per affinità ed amicizia ai fratelli De Chirico, Carlo Carrà non solo è una figura di importanza capitale nella storia dell’arte moderna italiana, è a tutti gli effetti un protagonista della pittura europea del ‘900.

Attraverso una sfilata di capolavori, la mostra di Mendrisio, che parte con il magnifico “Pino sul mare”, opera del 1921 che apre la lunga e fertile stagione del “realismo mitico” di Carrà, è un viaggio nei suoi paesaggi, in una natura dipinta, che recuperando in chiave moderna i “primitivi”, e in primo luogo Giotto, conduce Carrà a una visione spirituale dell’ambiente. Sintesi, forza plastica, spazialità, architettura accordata a colori tonali: cominciava su queste basi la terza, più lunga e più intensa stagione dell’artista. Al capolavoro del ’21 ne seguirono altri, una lunga serie di opere nate da un’immersione totale nel paesaggio: i monti della Valsesia, le marine di Forte dei Marmi, la laguna veneziana, le campagne e i laghi lombardi, le alpi apuane.

E grazie al paesaggio Carrà sperimentava tecniche e suggestioni, evocazioni impressionistiche o oniriche, realiste o frutto della sua tipica pittura di sintesi.In questo concetto di rappresentazione mitica della natura rientrò a partire dalle grandi composizioni d’inizio anni ‘30 anche la figura: Estate, I nuotatori, I contadini della Versilia sono alcuni capolavori di questo genere, ben documentati in mostra.

www.mendrisio.ch/museo

 

(a.d)

 





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