Carabinieri recuperano un Gauguin e un Bonnard: rubati nel 1970 e comprati per 45mila lire da un operaio

Carabinieri recuperano un Gauguin e un Bonnard: rubati nel 1970 e comprati per 45mila lire da un operaio

I carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato un Gauguin ed un Bonnard rubati negli anni ’70 e dal valore di svariati milioni, culmine di una storia che ha tutto il sapore del romanzo con tanto di colpo di scena finale


La vicenda comincia nel 1975, è in quell’anno che un operaio siciliano residente a Torino acquista ad una delle tante aste nelle quali le Ferrovie dello Stato mettono all’incanto gli oggetti dimenticati sui treni, due piacevoli dipinti. spende per portarseli a casa 45 mila lire, l’uno rappresenta una natura morta, l’altro, una giovane donna in giardino, se ne innamora, tanto che anche quando tornerà nella sua isola natale deciderà di portarseli con sé, appendendoli in cucina. E lì restano, fino a quando, sopraggiunta la morte dell’operaio, nel 2011, il figlio decide di vederci chiaro su quei due dipinti e comincia a indagare.

E’ a questo punto della vicenda, ormai siamo giunti nell’estate del 2013 che i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale entrano in possesso di due fotografie dei dipinti apparentemente riferibili a Gauguin (la natura morta) e Bonnard (la ragazza in giardino).

La Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti del Comando CC TPC è uno strumento eccezionale, probabilmente il più completo del mondo, eppure i due dipinti non risultavano censiti tra le opere d’arte da ricercare.

Ma non per questo le immagini si sono fermate e scartabellando tra archivi, web e sul web e cataloghi, la verità lentamente è cominciata ad emergere. I militari ritrovano il Gauguin in un catalogo del 1964, mentre in quello successivo del 2001 l’opera non risultava più censita. Circostanza che sembrava confermare una chiara ipotesi: in questo arco di tempo il dipinto era stato rubato. Da alcuni articoli del “The New York Times”  la prima conferma: si parlava del furto di un Gauguin e di un Bonnard a Londra, nel giugno del 1970.

I due dipinti delle fotografie, venivano successivamente identificati, con certezza, come due oli su tela raffiguranti: frutta su un tavolo o natura morta o piccolo cagnolino, con dedica alla contessa di N(imal), datato 1869, attribuito a Paul Gauguin, dimensioni cm 46,5 x 53 (originariamente 49 x 54, ridotto a seguito del taglio eseguito dai ladri); e “Fanciulla seduta in giardino”, a firma Pierre Bonnard (dimensioni cm 44 x 54).

Identificato il possessore delle opere e avuta la conferma, senza ombra di dubbio, dell’autenticità delle due tele (intanto anche il dipinto solo attribuibile a Gauguin è stato confermato essere di sua mano) il mese scorso i Carabinieri del TPC hanno recuperato  i due dipinti e li hanno messi a disposizione della Procura della Repubblica di Roma, è stata ricostruita la storia ma il caso non è ancora chiuso.

Resta da stabilire la buona fede dell’acquirente dell’asta (cosa che pare acclarata), comprendere le modalità con le quali sono giunte in Italia (si pensa su un treno Parigi –Torino)  e soprattutto l‘Autorità Giudiziaria dovrà stabilire la definitiva legittima proprietà dei capolavori.  Trascorsi ormai 45 anni dal furto, i vecchi proprietari, una famiglia inglese, potrà ancora fare valere i suoi diritti? E’ certo che l’erede dell’operaio che li acquistò all’asta darà battaglia.

 

 

 

 





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