Cannes 65. L’abbraccio per Resanis e Moretti commendatore delle arti

Cannes 65. L’abbraccio per Resanis e Moretti commendatore delle arti

Nanni Moretti, presidente della giuria del festival di Cannes, è stato insignito dal ministro della Cultura francese, Aurelie Filippetti, del titolo di Commendateur dans l’ordre des Arts et Lettres. Una lunga storia d’amore con la Francia che trova suggello.


A Cannes passa l’altro volto di Jeremy Irons, quello del narratore. Vestito come un esploratore inglese dell’800 ha seguito nel documentario di Candida Brady, Trashed, il viaggio della “monnezza”. La regista è riuscita a coinvolgere nel suo progetto anche il musicista Vangelis e il direttore della fotografia dei film di Steve McQueen, Sean Bobbit. un giro del mondo tra danni e soluzioni. Stasera la presentazione, ne riparleremo.

Ieri è stata la giornata di Abbas Kiarostami e del suo Like Someone in Love, storia di un vecchio professore e di una studentessa che si prostituisce, sullo sfondo la città di Tokyo. Il film è stato ben accolto, anche se le critiche dell’indomani non sono all’insegna dell’entusiasmo. Il regista iraniano ha peraltro annunciato che tornerà a girare in Italia, in Puglia, il suo prossimo film (dopo Copia Conforme, con Juliette Binoche, girato in Toscana nel 2010).

E “Non avete ancora visto niente”, recita il titolo del film di Alain Resnais. Il patriarca del cinema francese, 90 anni il 3 giugno, è stato accolto dall’abbraccio più caloroso. Il suo film nel film, che incrocia realtà e finzione teatrale in un raffinato gioco di sovrapposizioni, tacca i temi fondamentali: la vita, la morte, la vita dopo la morte…

Ed oggi spazio a un altro maestro, Ken Loach, col suo The Angel’s share; in concorso anche Andrew Dominique Cogan con Killing them softly.

Immagini dalla cena dei Filmmaker a Cap D’Antibes 





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