Bramantino a Milano: la mostra al Castello Sfrozesco

Bramantino a Milano: la mostra al Castello Sfrozesco

Fino al 25 settembre potrete ammirare gratuitamente i lavori del Bramantino nella magnifica cornice del Castello Sforzesco del capoluogo lombardo.


L’esposizione, curata da Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi, si articola nelle due grandi Sale del Castello Sforzesco che ospitano già importanti lavori dell’artista: la Sala del Tesoro dove domina l’Argo, il grande affresco realizzato intorno al 1490 e destinato a vegliare sul tesoro sforzesco, e la soprastante Sala della Balla, che accoglie i dodici arazzi della collezione Trivulzio, acquisiti dal Comune nel 1935.

L’assessore alla Cultura Stefano Boeri ha così descritto l’impegno del Comune di Milano per offrire questa mostra al grande pubblico:

“Con l’esposizione sul Bramantino il Comune di Milano realizza, con assoluta autonomia di mezzi e di gestione – non accadeva da 20 anni – una mostra che valorizza lo straordinario patrimonio milanese di opere lasciateci da un autore su cui si sta concentrando l’attenzione della storiografia critica internazionale. Con il Bramantino al Castello Sforzesco inauguriamo un nuovo corso della stagione espositiva milanese. Una mostra di grande qualità che si offre gratuitamente al pubblico per condividere con la città lo spirito di una nuova idea di cultura”.

Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, deve il suo bizzarro soprannome al rapporto con il marchigiano Bramante, pittore e architetto alla corte di Ludovico il Moro. Milano conserva il nucleo più cospicuo esistente al mondo di opere del Bramantino: dipinti su tavola e su tela, arazzi tratti da suoi cartoni, disegni, affreschi e l’unica architettura da lui realizzata, la Cappella Trivulzio, che costituisce una sorta di monumentale ingresso alla chiesa di San Nazaro in Brolo.
L’esposizione – allestita dallo studio di Michele De Lucchi, con l’immagine coordinata di Francesco Dondina –
intende mostrare in ordine cronologico le opere del Bramantino presenti in città, disperse tra sedi differenti e
riunite ora in un unico percorso.

 

 

Nella Sala del Tesoro,attorno all’Argo, saranno esposte una ventina di opere, dipinti e disegni, che provengono da
raccolte pubbliche (oltre che dai Musei del Castello Sforzesco, dalla Pinacoteca Ambrosiana e dalla Pinacoteca di
Brera) e private di Milano e che permetteranno di seguire lo svolgimento della carriera del Bramantino: dalla
giovanile Adorazione del Bambino della Pinacoteca Ambrosiana al San Sebastiano di una raccolta privata, dal Noli
me tangere delle Civiche Raccolte d’Arte Antica alla Madonna con il Bambino e angeli della Pinacoteca di Brera.





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