BOLDINI. Lo spettacolo della modernità a Forlì

BOLDINI. Lo spettacolo della modernità a Forlì

Sofisticati si nasce


Paesaggi, scene di genere, autoritratti e ritratti: queste le opere che saranno esposte per la retrospettiva BOLDINI. Lo spettacolo della modernità in calendario dal 1 febbraio 2015 ai Musei di San Domenico di Forlì.

Giovanni Boldini, La dame de Biarritz, 1912, olio su tela. Collezione privata

Boldini è un pittore dal fascino unico e immutabile: le sue donne rimangono icone assolute di raffinatezza e eleganza, modelli assoluti della modernità, quella modernità vivace e leggera che racconta la voglia di evasione e bellezza degli ambienti borghesi e altolocati dell’epoca.

Giovanni Boldini Sulla panchina al bois
Giovanni Boldini Sulla panchina al bois

 

Divertimento e frivolezza, gioia e colore, uniti alla pennellata acquisita accanto ai Macchiaioli, fanno di Boldini, un pittore apprezzatissimo anche durante la sua epoca, tanto da farlo divenire il ritrattista per eccellenza dei salotti dell’aristocrazia di fine Ottocento: posano davanti al suo cavalletto, collezionisti, amici ma anche e soprattutto donne ricercate e chic della borghesia internazionale.

 

Giovanni Boldini, L’avvocato Comotto, 1865, olio su tela. Collezione privata
Giovanni Boldini, L’avvocato Comotto, 1865, olio su tela. Collezione privata

La sua formazione da Ferrara a Firenze, da Napoli a Parigi, lo ha reso interprete unico di quell’atmosfera intima e soffusa, ma nello stesso tempo così mondana, come racconta nella sua tela Scène de fête au Moulin-Rouge, del 1889.

Giovanni Boldini, La Grand Rue à Combes-la-Ville, 1873, olio su tela. Philadelphia, Museum of Art - The Georges W. Elkins Collection, 1924
Giovanni Boldini, La Grand Rue à Combes-la-Ville, 1873, olio su tela. Philadelphia, Museum of Art – The Georges W. Elkins Collection, 1924

 

La mostra, a cura di Francesca Dini e Fernando Mazzocca, intende valorizzare non solo i dipinti, ma anche la ricca produzione grafica, tra disegni, acquerelli e incisioni.

Cuore dell’esposizione sarà la stagione fiorentina di Boldini, dal 1864 al 1870, trascorsi prevalentemente a Firenze a stretto contatto con i Macchiaioli che vede la realizzazione dipinti murali nella Villa detta la “Falconiera”  a Collegigliato presso Pistoia, residenza della famiglia inglese dei Falconer: paesaggi toscani e di scene di vita agreste che consentono di avere una visione più ampia e completa del pittore ferrarese.

Boldrini

E’ stato definito pittore ultra chic, un artista che incarna il fascino naturale della Belle Époque,  un classique; anche il fotografo di Moda Cecil Beaton nel 1955 in The Glass of Fashion ha scritto:

“Boldini fu capace di trasmettere nello spettatore la gioia ispiratagli dalle assurdità che ritraeva. Anche il più insopportabile dei suoi ritratti, rivela un immenso divertimento”.

 

Giovanni Boldini, Ritratto di Marthe Regnier, 1905, olio su tela. Collezione privata copia
Giovanni Boldini, Ritratto di Marthe Regnier, 1905, olio su tela. Collezione privata copia

In effetti l’attrazione per il suo mondo è sempre viva e attuale, un incanto, che solo i grandi artisti sanno raccontare.

 

Giovanni Boldini, Ritratto di Miss Bell, 1903, olio su tela. Genova, Raccolte Frugone
Giovanni Boldini, Ritratto di Miss Bell, 1903, olio su tela. Genova, Raccolte Frugone

 

Info

BOLDINI
Lo spettacolo della modernità
Forlì, Musei San Domenico
1 febbraio – 14 giugno 2015

www.cultura.comune.forli.fc.it

Giovanni Boldini, Scène de fête au Moulin-Rouge, 1889 ca., olio su tela. Parigi, Musée d’Orsay
Giovanni Boldini, Scène de fête au Moulin-Rouge, 1889 ca., olio su tela. Parigi, Musée d’Orsay

Raffaella Ferrari

 

 





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