Björk, una retrospettiva tutta sua al MoMA

Björk, una retrospettiva tutta sua al MoMA

Björk festeggerà con una retrospettiva al MoMA i suoi primi 50 anni


Björk ha sondato le infinite potenzialità della sua voce, ha attraversato generi musicali e ispirazioni diversi, ha recitato e posato come modella, usato un’ampia gamma di strumenti, parlato nei suoi brani di scienza, società, politica, venendo nel mondo oltre 40milioni di dischi, esibendosi in ciascuno dei continenti, conquistando i premi più prestigiosi della musica, come quella sorta di Nobel incassato nel 2010 assieme ad Ennio Morricone: il Polar Music Prize. Non ha mai voluto fare una bandiera del suo impegno sociale e politico, forse perché arte e attivismo non possono che coincidere. E come stigma dell’artista vuole, ha saputo anche eccedere, e scandalizzare, andare oltre le righe, anche quando non era il caso, a dimostrare, in fondo, un lato umano. E così per la musicista islandese arriva l’ennesimo riconoscimento. Dopo l’acquisto della app Biophilia, la suite che nel 2011 presentò al mondo l’omonimo album (NE ABBIAMO SCRITTO QUI), il Museum of Modern Art di New York annuncia per la primavera 2015 (7 marzo – 7 giugno) una retrospettiva tutta dedicata alla multiforme creatività di Björk. Organizzata da Klaus Biesenbach, chief curator at large del MoMA e direttore del MoMA PS1, la mostra attinge a più di 20 anni di progetti audaci e avventurosi dell’artista e ai suoi sette album: da Debut (1993) a Biophilia (2011), attraversando la carriera dell’islandese con audio, film, immagini, strumenti, oggetti, costumi, le performance e le sue numerose collaborazioni con artisti, fotografi, stilisti per una narrazione che sarà sia biografica sia di pura fantasia, scritta da Björk con lo scrittore islandese Sjon Sigurdsson. La mostra culminerà con una nuova commissione, una contaminazione tra la musica e l’esperienza cinematografica ideata e realizzata con il regista Andrew Huang.
“Björk è un artista straordinariamente innovativa il cui contributo alla musica contemporanea, video, film, moda e arte hanno avuto un impatto importante sulla sua generazione in tutto il mondo. – commenta il curatore, Klaus Biesenbach – Questa mostra altamente sperimentale offrirà ai visitatori un’esperienza diretta del suo enorme
corpus di lavoro”.

Immagine di testa: Still dae “All Is Full of Love” music video. 1999. Diretto Chris Cunningham. Musica di Björk. Image courtesy of One Little Indian

 





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