Biennale E Non Solo…

Biennale E Non Solo…

E’ normale,  forse anche confortante, che in questo periodo dell’anno, e della vita dell’arte contemporanea italiana, si parli solo di…


E’ normale,  forse anche confortante, che in questo periodo dell’anno, e della vita dell’arte contemporanea italiana, si parli solo di Biennale di Venezia. E’ legittimo per i galleristi. E’ obbligatorio per gli artisti. E’ consigliabile per i collezionisti (quelli attenti al loro Portfolio). E’ dilettevole per i critici (che non siano i Beatrici).

Eppure (si sa i piccoli scandali accadono ovunque e comunque quando il potere viene esercitato) non vi è molta soddisfazione attorno ai nomi. Forse un pò di incredulità. Forse addirittura dell’astio. Ma che B&B chiamino Bolla, Verlato, Nido, Cingolani, Floreani, Berruti, Lodola, Pignatelli, Galliano sono scaramucce da ribasso -come sempre accade in Italia. E soprattutto, nel settembre scorso, non avreste trovato un bookmaker che vi pagasse una scommessa con i nomi sopracitati (troppo scontati).

E allora? Dobbiamo rassegnarci?

No. Sarebbe stolto e controproducente. Ma nel chiacchericcio di fiera bolognese come in quello presto milanese e poi veneziano si vada oltre alla tristezza contemporanea che suscita (questa) arte italiana. Per esempio (si comprenda) che se giochi con un cane lui ti riporterà sempre la palla indietro, oppure mangerà dalla tua mano e non da quella di altri. B&B fanno quello per cui si sono programmati da anni. Chi li ha messi lì lo doveva sapere…





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