Biennale. Ali Kazma, il “corpo” del Padiglione della Turchia

Biennale. Ali Kazma, il “corpo” del Padiglione della Turchia

Esplora il corpo e il potere l’intensa video installazione di Ali Kazma per il Padiglione della Turchia


S’intitola “Resistenza” l’opera con la quale l’artista Ali Kazma rappresenta il Padiglione della Turchia a questa Biennale d’arte di Venezia. Si tratta di un’installazione video multi-canale che esplora gli interventi e le strategie che la società mette in atto sul corpo umano. Per liberarlo dalle sue restrizioni ma anche per controllarlo. Un’indagine la sua sui discorsi contemporanei, le tecniche e le tattiche di gestione sviluppate per e sul corpo umano, col tentativo di svelare gli interventi imposti e praticati attraverso strumenti scientifici, culturali e sociali. Corpo come “corpo materiale”, “corpo sociale”, “corpo umano sotto sorveglianza”, “corpo disciplinato”, “corpo umano al lavoro”, “corpo parlante”, “corpo vissuto” e “corpo sessuale”: sono solo diverse definizioni e le percezioni in base alle quali i modi molteplici e le strategie che manipolano e riorganizzano il corpo umano sono esplorate. Il Padiglione della Turchia è curato da Emre Baykal e sponsorizzato – tra gli altri – da Fiat. (a.d)

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