Bellissima al MAXXI di Roma
L’Italia dell’alta moda 1945-1968

Bellissima al MAXXI di Roma <br/>L’Italia dell’alta moda 1945-1968

Il bisogno costante di bellezza tra essere e apparire


Arte contemporanea e moda: abiti da sera e accessori, lusso e seduzione nelle sale del Museo Nazionale delle arti del XXI secolo a Roma: un progetto espositivo curato da Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo e Stefano Tonchi che indaga il rapporto dell’eterno rapporto arte moda e delle loro reciproche influenze; in mostra fino al 3 maggio 2015 Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968.

Modelli Giovannelli-Sciarra, foto Fortunato Scrimali, in Bellezza, a. XIII, n. 9, settembre 1953
Modelli Giovannelli-Sciarra, foto Fortunato Scrimali, in Bellezza, a. XIII, n. 9, settembre 1953

Le opere di Vanessa Beecroft, Alberto Burri, Paolo Scheggi, Massimo Campigli, Lucio Fontana, Carla Accardi e Giuseppe Capogrossi della collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna saranno esposte insieme alle creazioni dell’eccellenza della moda italiana: Maria Antonelli, Renato Balestra, Biki, Carosa ed ancora Roberto Capucci, Gigliola Curiel, Fendi, le Sorelle Fontana, Irene Galitzine, Fernanda Gattinoni, Germana Marucelli, Mingolini-Gugenheim, Fausto Sarli, Mila Schön, Emilio Schuberth, Simonetta e Fabiani, Valentino, Jole Veneziani.

Un dialogo affascinante che racconta il nostro paese nel periodo del dopoguerra, dal punto di vista della moda: l’epoca in cui, prima dell’arrivo della televisione, erano i rotocalchi e i magazine illustrati le vere bibbie dei must e dell’evasione; pagine di servizi in cui si profilavano i modelli di bellezza, i sogni di tutte le donne insieme ai carta- modello per creare i propri abiti.

Erano gli anni in cui la moda ripartiva da grandi maison, che cominciavano a esportare il loro stile in Europa e in America. Si avvertì una forte ripresa dei servizi di moda sulle riviste illustrate, Milano era il centro di questa editoria, mentre Roma diventava sempre più famosa per la raffinata scuola di Moda, l’Accademia per Sarti.

Sono gli anni della Dolce Vita, dei Paparazzi dei divi hollywoodiani, di via Veneto, si respirava ovunque il bisogno di bellezza.

Ava Gardner indossa l’abito “Pretino”Pierluigi Praturlon  Courtesy Archivio Storico Fondazione Micol Fontana Roma
Ava Gardner indossa l’abito “Pretino” Pierluigi Praturlon Courtesy Archivio Storico Fondazione Micol Fontana Roma

Un momento di straordinaria creatività della cultura italiana, dal cinema, al teatro alla fotografia, che ha definito il gusto e il carattere italiani a livello internazionale. Bulgari, da 130 anni emblema di creatività ed eccellenza, è main partner di questo progetto. Ed è così che capolavori, abiti, accessori e gioielli nascondono grandi storie, come il celebre abito “Pretino”, creato per Ava Gardner dalle Sorelle Fontana nel 1955 e ripreso poi da Anita Ekberg nella Dolce Vita di Fellini.

Modello Sorelle Botti, foto Pasquale De Antonis, 1947
Modello Sorelle Botti, foto Pasquale De Antonis, 1947

In mostra anche un’ampia sezione fotografica con le immagini di Pasquale De Antonis, Federico Garolla, Ugo Mulas; chiude il cerchio VB74 la performance che Vanessa Beecroft ha progettato appositamente per l’inaugurazione della mostra, sul tema dell’identità femminile che approfondisce la dualità essere e apparire: accompagna la mostra la sensazione del bisogno costante e innato dell’ essere, di cercare, sentire e vedere la bellezza, sempre.

Münchner Stadtmuseum, Sammlung Fotografie, ArchivRelang La modella, fotografata ai Musei Capitolini davanti alla mano della statua monumentale di Costantino I, indossa un modello delle Sorelle Fontana pubblicata sulla rivista La Donna
Münchner Stadtmuseum, Sammlung Fotografie, ArchivRelang La modella, fotografata ai Musei Capitolini davanti alla mano della statua monumentale di Costantino I, indossa un modello delle Sorelle Fontana pubblicata sulla rivista La Donna

Info

Bellissima

L’Italia dell’alta moda 1945-1968.

MAXXI di Roma

dal 28/11/2014 al 3/5/2015

Raffaella Ferrari





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