Bari, 21 tombaroli denunciati e centinaia di reperti sequestrati

Bari, 21 tombaroli denunciati e centinaia di reperti sequestrati

I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari, unitamente ai colleghi di Napoli e di Foggia hanno individuato e denunciato 21 persone ritenute responsabili dei reati di ricettazione, ricerche archeologiche non autorizzate ed impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato


Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari, è nata dalle continue segnalazioni di scavi clandestini pervenute nell’ultimo anno, fenomeno frequente in tutta la Puglia e soprattutto nell’area foggiana, culla della cultura dauna, che è particolarmente ricca di testimonianze di antichi insediamenti del IV – V sec. a .C.
E’ stato accertato che le persone coinvolte, tutte originarie della provincia di Foggia, ad eccezione di quattro campani, eseguivano con frequenza ricerche archeologiche clandestine. Scavi ovviamente eseguiti con metodi approssimativi e senza alcun criterio scientifico, danneggiando talvolta irrimediabilmente le antiche strutture rinvenute. Le perquisizioni ordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia portavano i Carabinieri a sequestrare ben
91 reperti integri in ceramica (olle acrome, brocche a vernice rossa, kylix, skyphos, lekythos a vernice nera e coppette) risalenti al IV –III sec. a.C.; 38 frammenti di reperti archeologici;
37 reperti fossili; 42 oggetti in metallo (fibule, anelli, pesi da telaio e statuette votive);
340 monete antiche, in argento e bronzo, risalenti varie epoche; e infine, del
materiale da scavo e quattro metal detector con relative parti di ricambio. Il valore
dei beni recuperati (548 reperti) è circa 100mila euro. Gli oggetti saranno restituiti alla soprintendenza pugliese per i Beni Archeologici. (g.m)

1373539794640_2

1373539741642_1





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto